HomeCalcio EsteroNeopromosso e capolista: la Ligue 1 scopre il Clermont

Neopromosso e capolista: la Ligue 1 scopre il Clermont

Capolista da neopromossa con un mercato di basso profilo e un proprietario ambizioso: il Clermont è la sorpresa di questo inizio di Ligue 1

Che ci fa la squadra di una città per la quale il calcio è sempre stato sport marginale in vetta alla classifica della Ligue 1? Risposte non ce ne sono, ma qualora se ne volesse per forza trovare una bisognerebbe rivolgersi a Pascal Gastien, allenatore del Clermont Foot 63, due vittorie su due da quando, per la prima volta, il club si è affacciato alla massima divisione francese.

Già, perché fino alla scorsa stagione il nome del Clermont non era ancora stato scritto sulla grande mappa del calcio locale: nonostante sia stato fondato nel 1911, il club ha conquistato per la prima volta la promozione in Ligue 1 soltanto nel 2021, arrivando secondo nella seconda serie nazionale e mettendosi dietro colossi come Tolosa, Auxerre e Paris FC.

Calcio in un’isola di rugby

Come detto, non è un caso che ci siano voluti ben 110 anni per vedere il Clermont nel calcio che conta: nel cuore della Francia, infatti, lo sport più praticato, quello che catalizza le attenzioni di tutta la popolazione, è il rugby.

Clermont ha una squadra molto forte, da anni presente nel Top 14, un torneo europeo nel quale militano le migliori realtà dell’intero continente. Il calcio invece è stato sempre una sorta di ripiego a tal punto che non solo il massimo raggiunto nella storia è stata la Ligue 2, ma per decenni i Lanciers hanno fatto la spola tra la quarta e la quinta divisione.

Poco male, perché ciò che conta è il presente: l’esordio assoluto è stato bagnato con il 2-0 sul campo del Bordeaux, maturato con due reti nel finale, mentre nel secondo turno di campionato, alla prima in casa, il Clermont ha avuto la meglio sull’altra neopromossa Troyes.

Clermont, una macchina perfetta

Il presidente Ahmet Schaefer è il grande artefice di questo successo. Il magnate svizzero di 39 anni, diventato ricco grazie ad alcune grandi intuizioni finanziarie, è anche un uomo di calcio.

Come si evince dal suo profilo Linkedin, Schaefer è attualmente il CEO di CSC, una società con sede legale a Zurigo che si occupa di investimenti e fondata nel 2018, in seguito a un’esperienza proficua in quel di Doha nel ruolo di amministratore di una holding che curava gli interessi delle federazioni calcistiche del golfo.

Amico intimo di Sepp Blatter, di cui è stato assistente personale per diversi anni alla FIFA, Schaefer ha deciso di buttarsi nel calcio dopo aver lavorato per la società di intermediazione MP Silva.

Nel 2019 ha acquistato il Clermont, portato alla promozione in un paio di stagioni: “Quando siamo arrivati abbiamo redatto un planning preciso, stabilendo tappe che abbiamo bruciato: l’obiettivo dello scorso anno – ha spiegato – era mantenersi a metà classifica, invece siamo stati promossi”.

La creatura di Gastien

Schaefer non ha stravolto il Clermont, ma anzi ha deciso di dare continuità confermando sirigenti e allenatore. Cosa non usuale, ma funzionale ed efficace visti i risultati. Pascal Gastien è il tecnico dei Lanciers: 57enne, originario di Rochefort, è al club dal 2016 e siede sulla panchina della prima squadra dalla stagione successiva.

Il suo 4-2-3-1 valorizza soprattutto le fasce laterali e la fase offensiva, ma con un meticoloso lavoro di disciplina tattica Gastien è riuscito a registrare anche la difesa. La stella della squadra è il centravanti guineano Mohamed Bayo, 23 anni e già tre gol nelle prime due uscite in Ligue 1.

Scovato in terza serie, Bayo è l’esatto esempio di come funzioni lo scouting del club: non servono nomi né cifre impossibili da mettere insieme, bensì sono fondamentali le idee e la funzionalità del singolo.

A tal proposito, nel Clermont gioca anche Johan Gastien, figlio del tecnico nonché centrocampista centrale di grande sostanza. Quando si dice conduzione familiare.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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