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Come funziona la classifica avulsa in Serie A

La classifica avulsa è il sistema che consente di capire chi è più avanti in classifica tra squadre a pari punti. Ma come funziona in Serie A?

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Con la sconfitta contro la Lazio, il Milan è stato scavalcato dall’Atalanta in seconda posizione, ed è addirittura precipitato in quinta, fuori dalla Champions League. Questo almeno dice la classifica ad un primo sguardo; i rossoneri hanno però gli stessi punti di Napoli e Juventus, che però occupano le posizioni più alte.

Questo perché, in caso di arrivo a pari punti, il regolamento della Serie A prevede una serie di criteri per stabilire l’ordine in classifica. Si tratta della celeberrima “classifica avulsa” (letteralmente: staccata dal contesto, nello specifico dal contesto dei punti fatti in campionato), che potrebbe essere decisiva per decidere chi si qualificherà in Champions League al termine di questa stagione, vale a dire tra cinque turni di campioato. Scopriamo assieme come funziona.

I criteri della classifica avulsa in Serie A

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In caso di pari punti, il primo criterio da guardare è lo scontro diretto. Essendoci tre squadre appaiate, con l’Atalanta poco sopra (appena due lunghezze di vantaggio), possiamo calcolare una classifica alternativa coi punti fatti negli scontri diretti che vede quindi i bergamaschi in testa con 13 punti, seguiti dal Napoli (9), dalla Juventus (7) e infine dal Milan (3). Occorre però tenere presente che bisogna ancora giocare Juventus-Milan (9 maggio) e Atalanta-Milan (23 maggio).

Real Madrid-Atalanta
Fonte: @atalantabc (Instagram)

Anche in caso di scontri diretti è però possibile che una o più squadre terminino a pari punti nella classifica avulsa: a quel punto, entra in gioco il criterio dei gol segnati negli scontri diretti. Sempre considerando queste quattro squadre, Atalanta e Napoli hanno entrambe segnato 10 reti, la Juventus 6 e il Milan 4.

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Se anche in questo caso non è possibile individuare una classifica precisa, bisogna rifarsi a un terzo parametro, quello della miglior differenza reti generale, rapportata cioè all’intero campionato. In questo momento, l’Atalanta è quella messa meglio, con un punteggio di +39, il Napoli è a +36 e la Juventus a +35, mentre il Milan è a solo +19.

L’ultima opzione da tenere in considerazione, in caso di ulteriore parità, è quella della differenza reti relativa ai soli scontri diretti. Anche in questo caso prendiamo come riferimento le solite quattro squadre: l’Atalanta è a +3, la Juventus a +1, il Napoli a 0, mentre il Milan a -4, ma con ancora due partite da giocare.

Corsa Champions: perché il Milan è quinto anche se a pari di Napoli e Juventus

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In questo caso, non fanno testo i numeri sopra riportati, visto che considerano anche l’Atalanta, che però non è pari punti di Napoli, Juventus e Milan. I rossoneri sono comunque fanalino di coda del gruppo e quinti in Serie A, al momento, per aver fatto meno punti negli scontri diretti contro le due avversarie (3, contro i 6 di Napoli e Juventus).

Alex Sandro
Fonte: profilo ufficiale Twitter @juventusfc

Inoltre, il Milan ha fatto meno gol della Juventus in queste partite (4, come il Napoli, contro i 5 dei bianconeri), ha una peggior differenza reti generale e anche negli scontri diretti (-1, sempre come i campani, mentre la Juve è a +2). Gli uomini di Pioli, comunque, devono ancora affrontare la Juventus.

Chi è favorito nella corsa alla Champions League

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In base a quello che abbiamo detto poco sopra, possiamo stabilire chi, in questo momento, è maggiormente favorito per arrivare a qualificarsi in Champions League in caso di arrivo a pari punti. L’Atalanta è chiaramente il club messo meglio, innanzitutto perché ha due punti di vantaggio sulle inseguitrici; inoltre, i nerazzurri primeggiano in tutti i parametri.

Il Napoli sembra la principale rivale dell’Atalanta: è infatti seconda in alcuni parametri e prima, alla pari dei bergamaschi, nei gol segnati negli scontri diretti (ma è terza dietro la Juventus nei gol segnati in questi sfide). Rispetto solamente alla Dea, il Napoli è inferiore per la differenza reti generale, ma superiore per quella negli scontri diretti (sconfitto per 4-2, ma vittorioso al ritorno per 4-1): riequilibrando il primo parametro, si troverebbe in vantaggio, a patto di non arrivare appaiato alla Juventus.

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I bianconeri sono dietro al Napoli di un’incollatura: sono alla pari quasi in tutto, ma perdono di un solo gol nella differenza reti in campionato. Avendo già giocato col Napoli, la Juventus deve sperare o di superare i partenopei nei punti in classifica o, in caso contrario, di rimanere attaccata non solo ad essi ma pure al Milan: mantenendo la situazione odierna, nella classifica avulsa si considererebbero anche gli scontri diretti coi rossoneri, migliorando la differenza reti relativa dei bianconeri.

osimhen insigne napoli
Fonte: @officialsscnapoli
(Instagram)

Oggi il Milan sembra la squadra messa peggio, ultimo secondo tutti i criteri della classifica avulsa. Ma Pioli e i suoi hanno dalla loro un possibile vantaggio, che dovranno essere bravi a sfruttare: nelle cinque giornate che mancanao alla fine del campionato, dovranno affrontare sia Juventus che Atalanta, e potrebbero così cambiare considerevolmente la loro situazione.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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