Arnault

È da tempo ormai che Bernard Arnault sembra interessato al Milan. Lo stesso gruppo LVMH, guidato proprio dall’imprenditore francese, ha sempre smentito qualsiasi voce riguardante possibili trattative. Stessa cosa ha fatto Elliott, l’attuale proprietario del Milan.

In queste ultime settimane, per l’ennesima volta, è tornata in auge la trattativa. Secondo quanto riportato da Repubblica, il francese sarebbe intenzionato ad acquistare il club per poco meno di un miliardo di euro e la trattativa si starebbe svolgendo sui tavoli di Parigi, dove abita il magnate, e Londra, dove si trova la sede di Elliott.

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Ma chi è Arnault?

Bernard Arnault nasce nel 1948 a Roubaix, cittadina francese sul confine belga e noto centro industriale della Francia settentrionale: sin dai primi anni di carriera, l’imprenditore francese mostra una grande capacità negli affari ed entra nell’azienda del padre, la Ferinel: nel 1978 ne diventa presidente, pur avendo solo 7 anni di esperienza alle spalle. Dopo il passaggio nelle mani di Arnault, la società vive un periodo di successo, che culminerà con la fondazione di Ferinel Inc negli Stati Uniti.

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Negli anni successivi l’imprenditore francese allargherà i suoi interessi anche al campo della moda, acquisendo il gruppo Boussac, che deteneva il marchio “Christian Dior”. Nonostante il settore tessile dell’alta moda fosse in piena crisi all’epoca, l’acquisto di Arnault dimostra la sua lungimiranza nel settore degli investimenti.

In pochi anni è arrivato ad essere proprietario e azionista di maggioranza del gruppo LVMH (Louis Vuitton, Fendi, Bulgari e molti altri marchi) e di alcuni dei più importanti quotidiani francesi. Il suo acquisto più recente è Tiffany, noto marchio di alta gioielleria. E adesso sembra che voglia espandere il suo business anche nel mondo dello sport.

La chiave del successo imprenditoriale di Arnault è proprio la sua capacità di investire in settori eterogenei, che lo hanno reso l’uomo più ricco d’Europa e il terzo più ricco del mondo, con un patrimonio stimato in 105 miliardi di euro. La sua visione degli affari potrebbe aiutare moltissimo il club rossonero, che con Elliott non riesce a vedere un futuro luminoso, almeno non nell’immediato.

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Arnault al Milan, dirigenti e acquisti

Arnault
Ariedo Braida

Invece Bernard Arnault sembra avere le idee chiarissime: a Massimiliano Allegri verrebbe affidata la panchina di questo nuovo Milan, mentre il ruolo di direttore sportivo passerebbe ad Ariedo Braida. Due nomi che potrebbero richiamare molti giocatori di altissimo livello. Non solo, perché sembra che l’affare sia strettamente legato alla questione stadio, che a quanto pare non si farà: verrà invece inaugurata una cittadella del lusso attorno ad un San Siro rinnovato.

Un’idea scartata da Elliott, ma che in un momento delicato come questo potrebbe risultare corretta. Soprattutto perché il gruppo LVMH avrebbe l’idea di acquistare in seguito lo stesso Meazza, andando non solo a preservare un “monumento al calcio”, ma anche ad aumentare sia il valore del Milan che il valore di Louis Vuitton.

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Lo stadio “Giuseppe Meazza” dopo la ristrutturazione

Una mossa sportiva, una di marketing: nonostante la scarsa esperienza nel campo sportivo, Arnault sembra aver fiutato il possibile affare con il Milan. Il passaggio di proprietà farebbe bene ad entrambi: al magnate francese perché espanderebbe i suoi investimenti anche nel mondo del calcio, ai rossoneri perché ritroverebbero quella voglia di investimenti che manca da tempo. Perché le sue idee sono chiare e vincenti: investire per vincere. Investire con saggezza e creare un progetto che porti sia al successo calcistico sia a quello commerciale.

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