Chi è Bruno Petkovic, l’attaccante della Croazia che ha segnato al Brasile

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Bruno Petkovic, chi è l’attaccante della Croazia che ha segnato al Brasile nei quarti di finale della Coppa del Mondo.

Il centravanti della Croazia ha trovato il pareggio che ha indirizzato la gara ai calci di rigore quando mancavano sei minuti alla fine dei supplementari e quindi della partita.

Petkovic dove gioca

Bruno Petkovic attualmente milita nella Dinamo Zagabria con cui ha disputato in questa stagione anche la Champions League contro il Milan nel girone. È al club croato dal 2019, da quando era stato ceduto dal Bologna per una cifra di circa un milione di euro.

In realtà Petkovic in Italia è rimasto per moltissimo tempo, dal 2012 in poi, dopo esserci arrivato giovanissimo, nemmeno maggiorenne. Su di lui aveva investito il Catania, suo primo club nostrano. Gli etnei si erano assicurati Bruno dal Hrvatski Dragovoljac facendolo poi debuttare in A al termine della stagione 2012-13 in una partita contro il Torino.

Da lì un’altra annata al Catania prima di una lunga serie di prestiti: Varese, Reggiana e Virtus Entella. Scaduto il contratto su Petkovic si sarebbe fiondato il Trapani, con cui Bruno avrebbe trovato il suo miglior periodo realizzativo, 10 gol spalmati su due stagioni in Serie B prima che nel gennaio 2017 arrivasse il Bologna.

Non bene né in rossoblú né in prestito al Verona, 37 presenze e 0 gol. Molto meglio alla Dinamo Zagabria con cui quest’anno ha segnato in Champions League, nella sconfitta 2-1 a Londra contro il Chelsea.

Bruno Petkovic stipendio

L’attaccante croato è uno dei più pagati della Dinamo Zagabria con il suo stipendio annuo da 832mila sterline circa. È innegabile comunque che adesso il suo valore salirà. Un valore che attualmente si aggira intorno ai 6 milioni di euro.

Il contratto di Petkovic scade nel giugno del 2024 ma è possibile che la Dinamo Zagabria decida a gennaio di monetizzare per il suo centravanti, diventato eroe nazionale. Una strategia che il club di Zagabria persegue da tempo immemore, del resto il suo vivaio è tra i migliori d’Europa nonché la base per la maggioranza della rosa della nazionale, da Modric in avanti.

La rete segnata al Brasile nei quarti del mondiale con una girata di sinistro leggermente deviata da Marquinhos è stata la chiave per la qualificazione in semifinale dei croati con Bruno che adesso ambisce a una maglia da titolare anche in nazionale, con cui ha accumulato 27 presenze e 7 gol, l’ultima delle quali davvero da raccontare ai nipoti e che ha fatto esplodere un intero paese.