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Brian Brobbey, l’opale dell’Ajax

Brian Brobbey ha appena compiuto diciannove anni e l’Ajax, dovrà purtroppo dirgli addio la prossima estate.

Attaccante di un 1,80 m dotato di una muscolatura imponente, Brobbey incarna il prototipo di attaccante di marca ajacide che alla Johan Cruijff Arena avrebbe voluto vedere nel prossimo futuro. 

Brian Brobbey: un contratto complicato

Scadenza giugno 2021. Un po’ come molti degli assistiti di Mino Raiola, il giovane centravanti classe 2002 sta girando intorno al rinnovo del contratto con l’Ajax flirtando con il Borussia Dortmund, casa di un altro grande talento curato dall’agente olandese – Haaland, e con il Milan.

In vista di una sessione di mercato in cui Brobbey potrebbe accasarsi a parametro zero – e quindi garantire ampie commissioni al proprio agente – l’Ajax ha organizzato un vero e proprio corteggiamento negli ultimi mesi per quello che sarebbe un colpo di mercato molto importante. 

Il ragazzo, le cui caratteristiche preannunciano un futuro roseo, ha esordito in prima squadra lo scorso 31 ottobre segnando contro il Fortuna, e ha replicato contro il Willem II il 28 gennaio con un gol e un assist che sono valsi tre punti in classifica. 

Oltre a questi 32 minuti, Brobbey ha fino a questo momento giocato in prima squadra altre quattro presenze (per un totale di 6 tra tutte le competizioni)  nell’Eredivisie che l’Ajax sta dominando, e una in Champions League, contro l’Atalanta (nella ripresa). 

Uno score che non può essere messo da parte in sede di rinnovo, non solo del contratto, ma anche di una squadra che nella sua produzione di talento ha fondato l’essenza stessa del proprio calcio. 

Prototipo ajacide

“Possiede tutte le qualità che ci aspetteremmo da un attaccante dell’Ajax, e perciò vorremmo che restasse con noi per molti anni.”

Dopo la partita contro il Willem II, nella quale Brobbey ha fornito un assist incredibile a Tadic dopo aver segnato il secondo gol della sua carriera con la maglia degli olandesi, Ten Hag ha utilizzato queste parole in conferenza. Un’investitura in piena regola. 

Proprio da queste parole di Ten Hag si deve partire per capire l’importanza per la prima squadra di Amsterdam di un ragazzo capace di segnare 79 gol in 94 partite (più 16 assist) nella trafila delle giovanili dell’Ajax prima di approdare in Eredivisie. 

Alto, forte, muscoloso, prestante fisicamente e dalla muscolatura molto sviluppata, Brobbey è una vera e propria macchina a livello atletico capace di scattare all’improvviso e aggredire qualsiasi tipo di avversario. 

Nelle giovanili, così come nella stagione in corso in Keuken Kampioen Divisie, ha dimostrato come riesca a gestire il gioco e la palla in maniera superiore a quella degli avversari – e dei compagni – che lo circondano. 

La scuola ajacide, che fin qui ha prodotto giocatori in grado di creare e gestire il flusso del gioco nel corso delle partite, ha dato i natali all’ennesimo progetto di campione, anche se la firma sul rinnovo ancora non c’è. 

Palmares e futuro 

Prima di tirare le fila di un diciannovenne salito agli onori della cronaca per prestazioni fuori da quella che può considerarsi una normale crescita di un giovane promettente, possiamo citare un palmarès già ricco. 

Due volte capocannoniere del campionato (Under 17 il primo, Under 19 il secondo), due volte campione d’Olanda, due volte campione d’Europa con la Nazionale olandese con tre gol segnati in entrambe le edizioni (2018 e 2019) e una coppa d’Olanda, vinta nel 2019, anno in cui ha vinto il titolo di capocannoniere con l’Under19 (11 gol), il campionato di categoria, la coppa e, successivamente, l’Europeo. 

Aspettative troppo alte? Ciò che emerge guardando (e riguardando) le sue prestazioni, è la totale coscienza del contesto in cui sta muovendo. Brobbey sembra giocare in una dimensione tutta sua rispetto agli avversari, perfetto per quel controllo del flusso temporale del gioco che l’Ajax incide nei propri giocatori. 

Oggi la squadra di Ten Hag ha comprato Haller al centro dell’attacco, e si sta dedicando allo svezzamento di Lacina Traoré, altro prodotto del vivaio bianco rosso. Ma Brobbey ha reclamato tutte le attenzioni per sé:

“Pensiamo che sia un peccato che se ne vada, abbiamo fatto di tutto per tenerlo più a lungo all’Ajax. Ha scelto di giocare a calcio altrove dopo l’estate. È difficile per me accettare, ma è una sua decisione”

Queste le parole del Direttore Sportivo Overmars che nelle ultime ore sono rimbalzate dall’Olanda e che preannunciano un’estate di fuoco per Brobbey. Milan e Borussia Dortmund, ma anche Juventus e Lipsia restano alla finestra, nell’attesa di scoprire che cosa sceglierà il ragazzo.

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Simone Mannarino
Simone Mannarino
Classe '94 e laureato in Storia all'Università Statale di Milano, ama il calcio in ogni sua forma ed espressione. Alla costante ricerca di storie da raccontare che permettano di andare oltre ciò che vediamo tutte le domeniche.

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