In Sudamerica, il Brasile ha scritto un primato storico

Brasile show verso le finali continentali: Palmeiras-Flamengo sarà l’ultimo atto di Libertadores, Bragantino-Athletico Paranaense la finale di Sudamericana

Saranno quattro club brasiliani a sfidarsi nelle finali 2021 di Copa Libertadores e Copa Sudamericana. Il risultato, per come si erano messe le cose, era abbastanza pronosticabile con ampio anticipo, visto che le uniche tre compagini verdeoro rimaste in gara – il Barcelona da una parte, il Penarol e il Libertad dall’altra – avrebbero dovuto fare un mezzo miracolo ribaltare i risultati delle semifinali di andata.

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Mentre a sfidarsi nella finale di Libertadores, in programma il 27 novembre, troviamo Palmeiras e Flamengo, probabilmente le due compagini più forti dell’intero continente, in Sudamericana Athletico Paranaense e Bragantino, abbastanza in scioltezza, si sono guadagnate l’ultimo atto a suon di prove convincenti. Entrambe le partite si giocheranno all’Estadio Centenario di Montevideo.

Coppe Sudamericane, l’en plein del Brasile

Mai nella storia era successo che nelle due finali continentali sudamericane si qualificassero quattro squadre dello stesso paese. Il fatto che questo sia accaduto al Brasile certifica la netta predominanza sudamericana dei club locali, molto più ricchi e qualitativamente completi rispetto alla seppur rispettabile concorrenza.

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Questo significa che una compagine brasiliana, comunque andranno le cose, ha già vinto la Recopa Sudamericana del prossimo anno. Insomma, numeri e risultati alla mano è facile pronosticare un dominio ancora molto lungo, soprattutto dopo l’ottima lista di nomi che hanno scelto di lasciare l’Europa per tornare a casa.

Copa Libertadores, scontro tra titani

Palmeiras-Flamengo mette di fronte i due attuali colossi sudamericani. Il Verdao, che l’anno scorso ha battuto in finale il Santos, difende il titolo dal ritorno di un Mengao affamato e ambizioso, soprattutto da quando sulla panchina rubronegra si è seduto Renato Portaluppi.

Che, nel 2017, aveva già alzato la Libertadores alla guida del Gremio. Corsi e ricorsi storici per entrambe: il Flamengo, infatti, ha vinto la manifestazione l’anno prima del Palmeiras battendo il River Plate, che a sua volta ci arrivava da campione in carica.

La sfida tra paulisti e carioca sarà una vera e propria parata di stelle: Felipe Melo, De Paula, Gabriel Menino, Danilo, Roby e Luiz Adriano da una parte; David Luiz, Isla, Filipe Luis, De Arrascaeta, Gabigol e soprattutto Bruno Henrique dall’altra.

Copa Sudamericana, novità contro blasone

Bragantino e Athletico Paranaense si giocheranno invece il titolo in Copa Sudamericana, competizione che il Furacao ha già vinto nel 2018 battendo in finale l’Atletico Junior di Barranquilla. La squadra rossonero è nona in campionato ma senza allenatore, nel vero senso della parola, dopo che Paulo Autuori poco tempo fa ha lasciato il posto vacante.

In attesa di una nomina Bissoli, Nikao e compagni hanno fatto percorso quasi netto in una competizione nella quale, almeno sulla carta, dovrebbero partire favoriti. Occhio però al Bragantino, che numeri alla mano ha la percentuale più alta di vittorie della storia della Sudamericana: il 72,7%, frutto di 8 vittorie, 1 pareggio e 2 sole sconfitte.

Nonostante la partenza della stella Claudinho, il club patrocinato da Red Bull è una delle realtà più in vista del movimento latinoamericano, per risultati, metodologie e pianificazione sportiva. Le stelle sono l’esterno Artur e la punta Ytalo, ma occhio al talento di Bruno Praxedes, centrocampista classe 2002 con un futuro assicurato in Europa.

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