I salti mortali del Barcellona per fare il mercato

Il Barcellona sembrava aver superato la crisi economica che un anno fa aveva costretto il club a non rinnovare Messi. A gennaio erano arrivati anche dei rinforzi importanti (Aubameyang, Ferràn Torres e Traoré), che avevano risollevato la squadra in classifica portandola almeno in zona-Champions League.

Dopodiché la scure dei conti non in regola si è abbattuta di nuovo sui catalani, che adesso sono alle prese con una situazione bifronte: da un lato la volontà di rinforzare ulteriormente la squadra (ad esempio con Lewandowski), dall’altro di nuovo una situazione economica al limite, e di difficile soluzione.

Barcellona, la situazione

I blaugrana hanno bisogno urgente di soldi. Non è bastato il colpo-Spotify, con il colosso del web che verserà nelle casse della società 240 milioni nei prossimi 4 anni, comunque “solo” 60 all’anno.

Il 16 giugno ci sarà un’assemblea straordinaria dei soci del Barcellona con all’ordine del giorno la vendita del 49.9% di Blm (Barça Licensing and Merchandising), praticamente il gruppo che si occupa di ogni tipo di gadget del club: obiettivo, racimolare 200 milioni.

Altri 270 milioni arriverebbero dalla cessione dei diritti tv al fondo Cvc, con cui la Liga ha dal 2021 firmato una partnership. Soldi che comunque non arriverebbero dall’oggi al domani, ma come minimo tra luglio e agosto, con la squadra da sistemare e la stagione da programmare.

Il problema è che il Barcellona ha chiuso l’ultimo bilancio con 700 milioni di perdite. “Non può prendere Lewandowski: o vende o riempie le casse”, ha sentenziato il presidente della Liga, Javier Tebas.

Tutto ruota intorno a Lewa

E chi può vendere, il Barcellona? Ci sono almeno due indiziati, ed entrambi sarebbero perdite sanguinose, che nemmeno Lewandowski potrebbe tappare: una è De Jong, centrocampista arrivato dall’Ajax nel 2019, che partirebbe per un’ottantina di milioni.

L’altro è Gavi, il fenomeno di precocità che ha stregato non solo il Barça ma anche Luis Enrique e la nazionale spagnola. Gli è stato offerto un rinnovo di contratto al ribasso che non ha gradito e subito su di lui si sono fiondate le solite inglesi, pronte a sborsare i 50 milioni della clausola di rescissione.

I catalani hanno rifirmato Sergi Roberto, una pedina sempre più secondaria nello scacchiere di Xavi, e aspettano di ufficializzare Kessié, che ha già detto addio al Milan.

Sullo sfondo, Lewandowski, che il Bayern non vuole affatto cedere gratis, ma per almeno 40 milioni. Soldi per cui il Barcellona sta facendo letteralmente i salti mortali.