Rigore ed espulsione per l’Atalanta: Marino ha ragione a lamentarsi?

Atalanta Juventus si è chiusa con le polemiche della Dea per l’arbitraggio, con il dg Marino che si è lamentato pubblicamente. Ma cosa dice il regolamento?

Scintille nel post-partita di Atalanta Juventus, con il dg dei bergamaschi Umberto Marino che si è scagliato senza mezze misure contro l’arbitraggio di Maurizio Mariani e anche contro l’analisi fatta per Dazn dall’ex-direttore di gara Luca Marelli.

“Fortunatamente Marelli non arbitra più. Quello è un fallo da rosso, e anche il fallo di mano di De Ligt è rigore. Commentiamo gli episodi per quello che sono, suvvia. Questa è la nostra visione. Domani riaprite il regolamento” ha detto il dirigente, nelle interviste dopo al fine del match, conclusosi sull’1-1.

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Atalanta Juventus: chi ha ragione? Cosa dice la moviola

C’è solo un modo per chiarire la questione, ed è analizzare la moviola della sfida della domenica sera. L’esperto di Dazn, l’ex-arbitro Luca Marelli, ha già chiarito che secondo lui le decisioni prese in campo da Mariani sarebbero corrette, ma cosa si dice in giro sui due episodi incriminati?

Il primo riguarda un contatto tra Szczesny e Koopmeiners alla mezzora, che secondo Marino era da cartellino rosso, mentre il direttore di gara non ha distribuito sanzioni e concesso un calcio d’angolo all’Atalanta. La maggior parte delle testate (tra cui la Gazzetta dello Sport e Tuttosport) sostiene però che l’intervento del portiere avrebbe richiesto almeno un giallo, ma il Corriere dello Sport dice che invece era fallo da parte di Koopmeiners sul numero 1 polacco.

Perché giallo e non rosso, datoche si tratterebbe di fallo del portiere, anche se avvenuto fuori area? Perché nei pressi dell’azione c’erano già in fase di recupero De Ligt e Bonucci, e quindi il fallo di Szczesny non ha interrotto una chiara occasione da gol.

Poi c’è l’episodio del supposto rigore, causato da un possibile fallo di mano di De Ligt verificatosi poco prima della fine del primo tempo. Secondo la Gazzetta, ci sarebbe un “forte sospetto di rigore negato”, poiché il difensore olandese toccherebbe il pallone prima con il braccio sinistro staccato dal corpo, e solo in seguito con l’ascella. Ma per le altre testate, il tocco sarebbe involontario e non punibile.

Va sottolineato che in nessuno dei due casi Mariani sia stato richiamato al Var a controllare. Per il contatto di Szczesny-Koopmeiners, è bastato un breve consulto tra Mariani e la sala Var per scegliere di non fischiare il fallo, mentre nel secondo caso l’arbitro non è stato proprio richiamato a controllare sul campo.

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