Arnaut Danjuma, chi è il castigatore dell’Atalanta

Danjuma è una delle stelle del Villarreal, in gol questa sera in Champions League contro l’Atalanta: ecco la storia dell’esterno olandese.

L’Atalanta sta imparando a conoscerlo a sue spese: Arnaut Danjuma si sta rivelando pericolosissimo quando gli viene lasciato spazio per l’uno-contro-uno, ma d’altronde il suo nome era già da tempo sul taccuino degli osservati speciali di questa sera.

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L’attaccante del Villarreal è una delle rivelazioni della stagione, dopo essere stato a lungo ai margini del grande calcio sta oggi consacrandosi come uno dei giocatori più interessanti in Europa. Lo scorso 11 ottobre, ad esempio, si è riconquistato anche una convocazione nella Nazionale olandese.

Dall’infanzia povera alla corte di Emery

Nato a Lagos, in Nigeria, nel 1997, Arnaut Danjuma Adam Groeneveld è in possesso del passaporto olandese fin dalla nascita grazie alle origini paterne. È infatti cresciuto nei Paesi Bassi, anche se dopo la separazione dei genitori è rimasto assieme alla madre, optando per utilizzare unicamente il suo cognome.

arnaut danjuma
Fonte: danjuma (Instagram)

Un’infanzia difficile, con un madre sola che doveva badare anche ad altri due figli; “Alcuni giorni finivamo a dormire in macchina perché non avevamo altri posti dove andare” ha rivelato l’attaccante del Villarreal. A 11 anni è entrato nel settore giovanile del PSV Eindhoven e ha iniziato la sua scalata verso la Champions League.

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Ma la rincorsa è stata lunga: nel 2016 il PSV lo ha lasciato andare al NEC Nijmegen, dove dopo un’iniziale retrocessione Danjuma ha iniziato a far vedere le sue capacità: alla sua prima stagione da titolare, in seconda divisione, ha messo a segno 13 gol in 30 partite.

Lo ha così notato il Club Brugge, da qualche anno uno dei club più attenti ai giovani talenti sfuggiti ai radar delle big europee: in Belgio, il giovane esterno ha fatto vedere buone cose, pur senza mai diventare un elemento di primo piano della squadra. Così, nell’agosto 2019, si è trasferito al Bournemouth di Eddie Howe: l’impatto con la Premier League non è stato dei migliori, ma l’anno seguente in Championship ha fatto registrare 17 reti in 35 presenze.

Un’ottima stagione, ma pur sempre nella seconda serie inglese. Questo però non ha impedito il Villarreal, vincitore dell’ultima Europa League e intento a costruire una squadra per il ritorno in Champions, a investire 23,5 milioni per questo ragazzo semi-sconosciuto. Che li sta già facendo fruttare: in quest’annata è già a 8 reti e 3 assist in 18 partite tra tutte le competizioni, e qualche mese fa è tornato in Nazionale nelle qualificazioni mondiali, registrando 1 gol e 1 assist in 3 partite.

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Come gioca Danjuma

Il match contro l’Atalanta ha messo bene in evidenza quali sono le sue qualità principali: rapidità e agilità non comuni, unite a un tecnica palla al piede che lo rende efficacissimo nel dribbling, specialmente quando gli viene concesso spazio.

Arnaut Danjuma gioca come ala mancina, ma nel corso della sua carriera è stato impiegato in vari ruoli, anche se chiaramente è sulle corsie esterne che riesce a mettersi meglio in mostra. Giocando a sinistra riesce a essere particolarmente pericoloso rientrando sul destro, il suo piede, per tirare, e infatti sul suo curriculum fanno impressioni le tante reti segnate.

Nel gioco di Unai Emery, uno come lui non può che esaltarsi, come d’altronde aveva già fatto in Inghilterra con Howe. Due “bollini di qualità” che testimoniano le doti di Danjuma come giocatore estremamente performante per club che praticano un calcio moderno e propositivo. Quasi dispiace che non ci sia arrivata prima l’Atalanta.

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