Allegri ha ancora delle scusanti dopo la sconfitta col Milan?

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Sconfitto col Milan, Allegri è nuovamente nell’occhio del ciclone, e stavolta a rivolgersi contro di lui sono anche le sue vecchie dichiarazioni: ecco perché.

“Provate a togliere 5 titoli a Inter e Milan” si giustificava, lo scorso 17 settembre, Massimiliano Allegri in un’intervista al Corriere della Sera con Mario Sconcerti, davanti ai pessimi risultati della sua Juventus. La lamentela era dovuta alle assenze di giocatori come Pogba, Di Maria, Chiesa e Paredes dalla sua formazione titolare, e all’epoca suonava tutto sommato plausibile. Ma oggi le cose sono un po’ diverse.

La sconfitta subita questa sera contro il Milan a San Siro – un 2-0 che conta anche un possesso palla nettamente a favore dei bianconeri ma con solo 3 tiri in porta, gli stessi della squadra di Pioli – evidenzia le crepe nel ragionamento di Allegri, le cui scusanti iniziano a non valere più.

Allegri: il confronto sui numeri tra Milan e Juventus

Questa sera a San Siro, la Juventus è scesa in campo praticamente con la sua formazione ideale, fatta eccezione solo per Pogba e Chiesa, da tempo infortunati, e lo squalificato Di Maria. Assenze importanti, ma forse non così sufficienti a spiegare le difficoltà di una squadra che la scorsa estate ha speso sul mercato 63 milioni di euro solo in cartellini, a cui vanno sommati i ricchi stipendi garantiti a Pogba, Di Maria e Paredes.

Per contro, il Milan di Pioli è sceso in campo con molte più assenze: 6 complessivamente, che hanno costretto i rossoneri a spostare Kalulu come terzino destro e inserire Gabbia a Tatarusanu dal primo minuto. Certo, in realtà solo tre di questi possono ritenersi veramente titolari fissi della squadra rossonera, ma lo squilibri tra le due rose sembrerebbe evidente, se consideriamo che i padroni di casa hanno speso in estate giusto 41 milioni di euro in nuovi acquisti, a cui si somma l’arrivo a parametro zero di Origi.

Si potrebbe segnalare, appunto, che il Milan partiva quest’anno da una base più solida rispetto a quella della Juventus, essendo detentore del titolo nazionale italiano, e non una squadra da ricostruire. Ma di nuovo i numeri sembrano sottrarre un’altra scusante ad Allegri: tutta la rosa attuale del Milan è costata 234 milioni, contro i 475 spesi dalla Juventus per i suoi giocatori.

Anche considerando la sola spesa per gli stipendi, il divario tra le due squadre appare abbastanza netto e in favore dei bianconeri: 54 milioni l’anno per il Milan, e 97 l’anno invece per la Juventus. Impari è anche il confronto tra gli stipendi dei rispettivi allenatori, visto che Pioli percepisce 3 milioni netti a stagione, meno della metà rispetto ad Allegri, che arriva a 7 milioni netti all’anno.