Allegri Juve
Allegri Juve Foto dal web

C’è tanta voglia di rivedere assieme il binomio vincente Allegri Juve, dopo la sconfitta in Coppa Italia contro il Napoli. Tanti supporters bianconeri hanno cambiato idea sul livornese, dopo averlo contestato a lungo.

I tifosi della Juventus non perdonano Maurizio Sarri. All’indomani della sconfitta subita in finale di Coppa Italia contro il Napoli, in molti puntano il dito contro l’allenatore. C’è chi imputa la disfatta anche ai calciatori, ma è il mister bianconero in queste ore ad essere bersagliato più di tutti sui social.

Sarri e la Juventus incompatibili, per ora

È spuntato anche l’immancabile hashtag #SarriOut e c’è pure chi invoca il ritorno di Massimiliano Allegri alla Juve, ancora libero dopo il divorzio datato ormai ad un anno fa. Oltre al poco gioco visto nelle due semifinali col Milan ed anche nella partita che ha consegnato la coppa al Napoli, sono diverse altre le colpe che parecchi tifosi juventini imputano a Sarri. C’è chi lo accusa di non avere dato il bel gioco promesso alla squadra. Chi di avere mandato via Mandzukic ed Emre Can sbagliando. Chi ancora che è stato un errore evidente bocciare il centrocampista tedesco per puntare invece su Rabiot. E si parla anche di una “Coppa Italia regalata al Napoli” per via di un atteggiamento sbagliato, oltre che dei marchiani errori dal dischetto nella lotteria dei rigori.

Kim Min Jae Lazio | chi è il difensore sudcoreano seguito da Lotito

Allegri Juve, quanta nostalgia dei tifosi

Ma va detto che gli azzurri di Rino Gattuso hanno condotto una gara ideale per essere una partita secca con un trofeo in palio. Contenendo con ordine dall’inizio alla fine e reggendo il colpo nei momenti più complicati, specialmente nella prima parte dell’incontro. Poi sono venuti fuori alla distanza colpendo anche due pali e trovando l’occasione migliore della partita (al di là del legno di Elmas al 91′) già nel primo tempo, con una grande parata di Buffon su percussione di Demme. Quando comunque si era vista la migliore Juventus. E quindi non in pochi inneggiano ad un ritorno di Allegri. Che di trofei ne ha vinti eccome in Italia, oltre ad avere portato la Juventus in finale di Champions League per due volte. Per lunghi tratti della sua gestione, il livornese aveva ricevuto grosse critiche relative al suo calcio eccessivamente pragmatico, certamente non bello da vedere ma che alla fine portava risultati. “Per il circo rivolgersi altrove”, disse una volta.

Quanto guadagnano i calciatori su Instagram: la top 7

Grosse differenze tra quella Juve e questa

E dall’altra parte c’era il Napoli del Comandante Sarri che incantava, otteneva complimenti ed elogi anche in ambito internazionale ma che, a conti fatti, non ha vinto nulla. Salvo fatto per lo scudetto dei bilanci. Infatti le qualificazioni consecutive a suon di piazzamenti Champions rappresentavano un traguardo importante almeno dal punto di vista del pragmatismo societario, con introiti importanti che hanno permesso a De Laurentiis di migliorare di anno in anno la squadra. Nel frattempo il sodalizio Allegri Juve non la smetteva di dominare in Italia, tenendo alla larga anche il rischio di non sentire più la fame. A parte qualche saltuaria sconfitta in Coppa Italia e Supercoppa Italiana, il bilancio di Max è sempre stato soddisfacente. Alla fine quella Juve era improntata su una determinata filosofia. Libera da orpelli fini a loro stessi, nel 95% delle volte riusciva a ribaltare le difficoltà.

Timo Werner, il bomber odiato da tutti passa al Chelsea

Inter-Juve 1-2, la partita che dice tutto su Max

Esemplificativo della unione Allegri Juve fu la rimonta in casa dell’Inter da 1-0 a 1-2 negli ultimissimi minuti. E tanti altri sono gli esempi. Era una Juventus brutta e vincente, a volte anche fortunata. Ma che quella fortuna riusciva a costruirsela. Certo è che criticare Sarri, che comunque ha lasciato la squadra al primo posto duellando per la prima volta con due dirette concorrenti (e con il solito Napoli delle ultime stagioni i competitors sarebbero stati tre, n.d.r.) lascia comunque il tempo che trova, nella situazione attuale. Con una stagione condizionata dalle problematiche che tutti conosciamo. Che valgono certamente anche per gli altri. Però alla fine il lavoro svolto in campionato non è da considerarsi negativo fino ad oggi, nonostante alcune lacune mostrate.

Un ritorno del livornese ad oggi è utopia

Per quanto riguarda un ritorno Allegri Juve, difficile immaginare che la cosa possa concretizzarsi di nuovo. La sensazione concreta è che il divorzio dell’anno scorso si concretizzò non senza polemiche reciproche con la dirigenza. Lui è il passato, mentre qualcuno sogna anche Klopp o Guardiola. Ma il presente intanto si chiama Sarri. E se ci sarà la pazienza di aspettare una stagione ‘normale, chissà che anche l’attuale allenatore alla fine non riesca a trasformare le aspre critiche di oggi in applausi.

Coman, la nona meraviglia

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

GRAZIE DI TUTTO RAGAZZI @andreabarzagli15

Un post condiviso da Massimiliano allegri (@mr.allegriofficial) in data: 19 Mag 2019 alle ore 1:05 PDT