Sorloth
Fonte: Twitter @yenisafakspor

A fine ottobre è già resa dei conti per Alexander Sorloth, attaccante del Lipsia che ancora non riesce a trovare spazio nel Lipsia. Un inizio in salita per colui che doveva sostituire al meglio Timo Werner

Dicono che stasera debba piovere (e anche tanto) a Manchester. “Beh, perlomeno non nevica“, avrebbero detto in tanti se il 2020 non ci avesse regalato una pandemia ed il Theatre of Dreams fosse stracolmo di sostenitori dei Red Devils. C’è chi, però, in occasione della sfida tra Manchester United e Lipsia avrebbe potuto trovarsi a suo agio con le basse temperature: King of the North, Alexander Sorloth.

Dalla Norvegia alla Germania, passando per la Turchia

L’appellativo proviene direttamente da un collega che, diciamocelo, sa ormai il fatto suo. Nei commenti di una foto postata dallo stesso Sorloth sul proprio profilo Instagram, infatti, Erling Haaland aveva soprannominato il compagno di reparto in Nazionale “King of the North“. Nessuna correlazione con la famosa saga di Game of Thrones, semplicemente tanta stima verso un vero e proprio cannoniere, capace di siglare 33 reti e servire 11 assist in 49 partite complessive in maglia Trabzonspor, nell’annata scorsa.

Dopo aver visto partire in direzione Londra, sponda Chelsea, il letale Timo Werner, i biancorossi di Lipsia, attualmente in testa alla classifica in Bundesliga, si sono fiondati sul 24enne norvegese di proprietà del Crystal Palace, strappandolo ai britannici con il versamento di circa 20 milioni di euro più 2 di bonus aggiuntivi.

FLUMINENSE E L’INCUBO LDU QUITO: LA MALEDIZIONE DELL’ALTURA

Prima dell’esperienza in Turchia, per lui un prestito (sempre dal Crystal Palace, che l’aveva strappato agli avversari in Champions League dell’Atalanta, il Midtjylland) semestrale in Belgio, dove con la maglia del Gent non è riuscito a brillare a sufficienza. La vetrina tedesca e continentale con il Lipsia, in un’età cruciale come la sua, sembra molto più di una ghiotta occasione; per ora, però, non è ancora riuscito a farsi valere.

Sorloth-Lipsia: inizio in salita

Da quando ha indossato la numero 19 biancorossa per la prima volta il 26 settembre scorso, nell’1-1 contro il Bayer Leverkusen, l’attaccante norvegese non è mai riuscito ad acquisire la fiducia necessaria per sbloccarsi.

In ordine cronologico, infatti, le presenze di Sorloth si sono limitate a 63 minuti contro le Aspirine, 18 contro lo Schalke 04, appena 1 contro l’Augsburg ed una maglia da titolare solo nell’ultima sfida all’Hertha Berlino, in cui ha trovato il primo assist stagionale, seppur con un rimpallo che ha favorito la marcatura di Dayot Upamecano, tra l’altro nel mirino proprio dei Red Devils.

ABBIAMO RITROVATO OKAKA?

Se in Bundesliga le cose non stanno andando benissimo, lo stesso (per ora) non si può dire del suo rendimento in Champions League, che… non c’è. Nella prima sfida della squadra di Nagelsmann in campo continentale contro il Basaksehir (a cui nella scorsa stagione ha segnato un gol), infatti, non è sceso in campo.

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Fonte: Twitter @NORftbl

La sfida con il Manchester United, vitale per stabilire gli equilibri all’interno del Gruppo H, dopo la vittoria esterna dei britannici contro il PSG, potrebbe cambiare le carte in tavola per il destino stagionale del bomber norvegese, finora confinato ad un ruolo da comprimario nelle gerarchie del club tedesco.

Nel reparto offensivo a disposizione di Julian Nagelsmann, infatti, non dimentichiamo anche la presenza dei vari Yussuf Poulsen ed Hee-chan Hwang, oltre alle ali Marcel Sabitzer, Emil Forsberg ed all’ex giallorosso Justin Kluivert. Nessuna tra le figure di cui sopra, però, ha dimostrato in passato di avere il medesimo potenziale realizzativo che è parte integrante del nativo di Trondheim.

Insomma, se vuole confermare quanto di buono detto nei suoi confronti da parte di tifosi, addetti ai lavori e, soprattutto, colleghi, l’ex Trabzonspor deve necessariamente sbloccarsi. Solo in questo modo, forse, il King of the North potrà tornare ad essere glaciale. Il Lipsia attende, il tempo passa: Sorloth, è la tua ora.