Aguero pensa al ritiro, l’aritmia è più grave del previsto

Sergio Aguero rischia il ritiro. Ecco quanto emerso stamane da uno speciale diRadio Catalunya riguardo al malore che l’argentino ha riscontrato contro l’Alaves. 

Sembrava tutto già deciso: tre mesi di stop, riabilitazione, la ripresa graduale degli allenamenti prima e dell’attività sportiva poi. Invece, nelle ultime ore è rimbalzata una clamorosa notizia dalla Catalogna: il Kun Aguero potrebbe ritirarsi. 

Facciamo però un attimo il punto sulla situazione. 

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Aguero: cos’è successo al Kun 

Innanzitutto le coordinate spazio temporali: sabato 30 ottobre scorso, al Camp Nou si gioca l’undicesima giornata di Liga con il Barcellona che ospita il Getafe. 

Il Kun Aguero, arrivato in estate e fermo ai box da diversi mesi a causa di un infortunio, stava gradualmente rientrando in forma esordendo con la maglia blaugrana solo tredici giorni prima contro il Valencia e segnando il suo primo gol nel Clasico della settimana successiva. 

Una manna dal cielo per il Barça, che in lui aveva riposto le speranze della fase offensiva post Leo Messi e che finalmente intravedeva il tridente sognato dall’estate formato dall’argentino insieme a Depay e Ansu Fati. 

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Al minuto 40 di Barcellona – Alaves però qualcosa succede: Aguero sente un dolore al petto, i medici entrano in campo, si opta per il cambio. Nei giorni seguenti verranno svolti tutti gli esami di rito e il Barcellona esordirà con un comunicato ufficiale datato lunedì 1 novembre: 

“Aguero è stato sottoposto a un procedimento diagnostico e terapeutico da parte del dottor Josep Brugata. È indisponibile e nei prossimi tre mesi si valuterà l’efficacia delle cure per determinare il suo processo di recupero.”

Tre mesi di recupero, con terapie, esami e allenamenti specifici volti a far tornare il Kun in campo il prima possibile, Ma c’è un ma. 

Più grave del previsto 

A Barcellona sanno già come affrontare certe situazioni: la calciatrice ex Wolfsburg e nazionale norvegese Caroline Graham Hansen – oggi in forza al Barça – è stata sottoposta alle stesse terapie a cui si sarebbe sottoposto Aguero secondo il consulto medico, riuscendo a tornare a regime nei tempi previsti e quindi tornando a disposizione in tempo per riprendere la stagione. 

Il suo quadro clinico però, è leggermente diverso da quello di Aguero. L’argentino ha un problema che sembra molto più grave del previsto: lo riporta stamane Radio Cataluyna nel suo programma “El Matin”, in cui parla di un vero e proprio rischio ritiro per il centravanti trentatreenne. 

“Aguero non potrà più giocare a calcio a causa di una grave patologia al cuore, i medici lo hanno già comunicato al centravanti argentino.” 

Ora, resta tutto ovviamente da confermare e fino a che non ci sarà un comunicato ufficiale il futuro di Aguero resta in attesa di ulteriori notizie. Se così dovesse essere però, quel gol contro il Real Madrid potrebbe essere l’ultima rete segnata dall’argentino capace di fare la storia del Manchester City. 

Le parole di Guardiola 

La situazione di Aguero ha ovviamente sconvolto il mondo del calcio. L’esperienza vissuta agli Europei con Eriksen è ancora fresca nella mente di tutti gli addetti ai lavori, e per questo sulla situazione si è voluto esprimere Guardiola, tecnico che ha allenato l’argentino al City: 

“Non importa il tempo che ci vorrà per guarire, la salute e la vita sono molto più importanti di qualsiasi altra cosa e lui lo sa. Sono sicuro che sia in ottime mani, ottimi medici si prenderanno cura di lui e lui si prenderà cura di se stesso. orni se può, altrimenti si goda la vita e quello che ha fatto. Non sono un medico, non so esattamente cosa ha, ma stia attento e stia al sicuro per il resto della sua vita. È una notizia difficile per tutti, ma soprattutto per lui e la sua famiglia. Gli auguriamo il meglio da tutti al Manchester City. Gli auguriamo una pronta guarigione.” 

Guardiola e Aguero
Fonte immagine: profilo Twitter: Soccer1.us

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