Zidane allenerà il PSG: perché è (finalmente) la scelta giusta

Sarà Zidane il nuovo allenatore del PSG, secondo quanto riportano i media francesi: inizia quindi un nuovo corso per il club del Qatar, che finalmente sembra aver deciso di puntare sul cavallo giusto.

Zidane torna in Francia, dunque: secondo RMC Sport, sarebbe volato in Qatar per discutere con la proprietà del Paris Saint-Germain di diventare il nuovo allenatore della squadra francese. Una scelta molto importante, che segna il ritorno in pista del tecnico franco-algerino, per la prima volta lontano dal Real Madrid.

Ma che è anche il sintomo del nuovo corso che intende prendere il club: questa stagione, con le spese incredibile sostenute un anno fa per assicurarsi i migliori giocatori sulla piazza – tra cui Leo Messi – avrebbe dovuto portare i parigini a vincere la Champions League e portare in dote al Qatar il massimo titolo del calcio globale nello stesso anno in cui il paese arabo ospitava i Mondiali.

Sfumato questo sogno, sembra che il progetto della raccolta di figurine di lusso impostato da Leonardo abbia fatto il suo tempo, rendendo palese la necessità di un nuovo inizio, come dimostrato dall’addio del dirigente brasiliano, sostituito da Luis Campos, direttore sportivo noto soprattutto per la sua abilità di valorizzare i giovani, risorse che al PSG non manca di certo.

Cosa può dare Zidane al PSG

Con la conferma di Mbappé e la corsa ancora aperta per ingaggiare Paul Pogba, l’arrivo di Zidane indica che il nuovo progetto del PSG potrebbe essere quello di diventare una squadra più francese, affermandosi realmente come la capofila del calcio locale. Una mossa che ha motivazioni simboliche e politiche, tanto quanto commerciali.

Ma soprattutto Zinedine Zidane è stato scelto perché può dare al club ciò che nessun tecnico è mai riuscito a dare finora: stabilità e coesione. In questi anni, Leonardo ha trattato la scelta dell’allenatore allo stesso modo in cui ha trattato quella dei giocatori: scegliendo il grande nome, ma senza pensare alla coerenza tattica. Ancelotti, Emery, Tuchel e Pochettino sono grandi allenatori che hanno però rappresentato solo l’ennesima star in uno spogliatoio già ingombro, e non sono mai riusciti a esprimere al meglio le loro qualità manageriali.

Zidane, invece, ha sempre dimostrato di avere un approccio tattico molto più moderato e meno ingombrante, ma di essere in grado lo stesso di portare a casa risultati eccellenti. Soprattutto, al Real Madrid ha dimostrato di essere un leader silenzioso e un allenatore capace di mettere assieme tanti giocatori di talento apparentemente inconciliabili: è un organizzatore, forse l’unico in grado di gestire una squadra che pretende di schierare assieme Neymar, Messi e Mbappé.