Cosa significa che Zhang rifinanzierà il debito dell’Inter con Oaktree

steven zhang inter dirigenti
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Buone nuove nell’Inter: Zhang intende rifinanziare il debito del club con Oaktree, e parla del futuro dei nerazzurri. Scopriamo cosa significa nel concreto.

Naviga sempre in acque complicate, l’Inter. Non solo a livello sportivo – quinta a 11 punti dalla vetta e con un match decisivo in casa col Napoli il 4 gennaio, alla ripresa della Serie A –  ma ovviamente anche economico. I problemi finanziari del club nerazzurro tengono banco ormai da oltre un anno, e ancora Suning non sembra aver trovato una soluzione stabile.

Ma oggi dalle pagine della Gazzetta dello Sport sembrano arrivare buone notizie: il presidente Steven Zhang, che oggi compie 31 anni, ha parlato delle ambizioni del club alla cena di Natale dei nerazzurri, augurandosi trofei in questa stagione. E intanto il quotidiano sportivo milanese fa sapere che sarebbe al lavoro per rifinanziare il debito con Oaktree.

Zhang rifinanzia il debito dell’Inter: cosa significa

Buone notizie, dunque. Anche perché poche settimane fa la situazione economica personale di Zhang pareva tutt’altro che confortante. Rifinanziare il debito, però, di per sé non ha connotazioni né positive né negative: si tratta banalmente di estinguere il precedente finanziamento con Oaktree, concordandone uno nuovo, a condizioni più vantaggiose per l’Inter.

Ovviamente, perché questa operazione vada a buon fine servirà l’ok da parte del fondo statunitense. Oaktree ha infatti accordato un prestito all’Inter a maggio 2021 per il valore di 295 milioni di euro, con interessi fissati al 12%. Il finanziamento in questione andrà a scadenza nel maggio 2024, cioè a tre anni esatti dalla firma dell’accordo.

Al momento non è chiaro se l’Inter sarà in grado di ripagare il prestito, dato che la situazione finanziaria del proprietario Suning non sembra affatto migliorare. Ecco perché Zhang vorrebbe ridiscutere i termini del finanziamento con Oaktree, al fine di rendere più stabili le finanze del club. Secondo la Gazzetta, l’alternativa davanti a un no del partner sarebbe quella di rivolgersi a un altro fondo, così da ottenere un ulteriore e più conveniente prestito per coprire le spese con Oaktree.