Mondiali 2022 due fratelli contro: la storia dei Williams divisi

Inaki e Nico Williams sono una delle storie più interessanti di questo Mondiale in Qatar. Entrambi questi due fratelli sono stati convocati, ma uno (il primo) per il Ghana, mentre il secondo per la Spagna. 

I due Williams peraltro sono compagni di squadra all’Athletic Bilbao, giocano spessissimo titolari dal primo minuto e hanno un rapporto molto stretto. Tuttavia sarà come vedere la replica dei fratelli Boateng, con Jerome che scelse la Germania e Kevin-Prince il Ghana.

Come detto Inaki e Nico sono due giocatori dell’Athletic Bilbao. Tutti e due molto veloci, tutti e due frutti del vivaio dei “Leones”, sempre eccellente. Il più precoce è stato il secondo, più giovane del fratello di otto anni. “Ina”, classe 1994, giocò infatti la sua prima partita in assoluto con l’Athletic a 20 anni. Nico, che per molti addetti ai lavori è molto meglio del fratello in prospettiva, i vent’anni li ha compiuti in luglio, ma ha debuttato nella Liga nel maggio 2020, quando era ancora minorenne.

Giocano in due ruoli diversi, perché Inaki è sostanzialmente un centravanti, anche se atipico, e che ama partire dalla fascia, destra o sinistra; Nico (Nicholas è il suo vero nome) è un esterno offensivo mancino che però viene schierato a destra. Ci sono anche 5-6 centimetri di differenza tra i due a favore di Inaki, più alto e slanciato rispetto a Nico, un filo più tozzo del fratello.

I fratelli Williams tra Ghana e Spagna

Gli Williams, però, l’abbiamo già accennato, faranno al Mondiale come i due Boateng. Fratelli sì, ma rappresentanti di due squadre diverse: il Ghana per Inaki (che si era fatto tutta la trafila delle under con la Spagna) e le Furie Rosse di Luis Enrique per Nico. In teoria anche il più giovane degli Williams avrebbe potuto optare per le Black Stars, ma la federcalcio iberica probabilmente visti i margini di miglioramento del ragazzo ha anticipato i tempi di un eventuale “furto”.

Inaki e Nico sono nati entrambi in Spagna, nei Paesi Baschi (Inaki parla discretamente anche l’euskera), vivendo tra Pamplona e in seguito Bilbao, nel quartiere popolare di Uribarri. I loro genitori però erano fuggiti dal Ghana entrando in territorio spagnolo letteralmente saltando al confine con Melilla, l’enclave su suolo marocchino della Corona iberica.

“Siamo dove siamo perché la nostra famiglia ha rischiato la pelle“, hanno spiegato i due fratelli in una recente intervista con il quotidiano Marca, dove si sono lasciati andare anche ad alcuni aneddoti. “La sera prima delle convocazioni del Mondiale non ho dormito”, ha scherzato Nico, mentre Inaki ha ricordato il periodo della loro infanzia: “Stavamo nella stessa stanza in un letto a castello, io sotto e lui sopra e giocavamo spesso alla Play”. Ora fratelli contro, con possibile incrocio ai quarti di finale, chissà.