HomeSerie AStrootman al Genoa: una risorsa per Ballardini?

Strootman al Genoa: una risorsa per Ballardini?

Kevin Strootman è l’innesto per il centrocampo che Preziosi vuole regalare al Genoa: come giocherà con Ballardini?

La notizia è arrivata all’improvviso in un’anonima seconda serata di gennaio: il Genoa è molto vicino a chiudere l’acquisto di Kevin Strootman. Il centrocampista olandese, secondo quanto riportato dai media, è pronto a lasciare il Marsiglia per rientrare in Italia, rinforzando una squadra che – come ormai d’abitudine – uscirà dal mercato di riparazione totalmente rinnovata.

L’operazione si chiuderà in prestito secco in virtù della forte amicizia che lega i rispettivi direttori sportivi, ma il Genoa si riserva di tenere Strootman anche oltre il termine della stagione. Si vedrà, ma nel frattempo Ballardini avrà un centrocampista in più da inserire nelle rotazioni di una squadra bisognosa di punti e fiducia. Numericamente, invece, cambia poco: Strootman, infatti, prendere il posto dello svincolato Schone.

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Fonte immagine: @Fantacalcio (Twitter)

Strootman torna in Italia

Kevin Strootman è una vecchia conoscenza del calcio italiano. Nel 2013, il centrocampista olandese lasciò il PSV per firmare con la Roma, della quale diventò sin da subito un perno insostituibile. Purtroppo, alcuni infortuni lo hanno spesso costretto a fermarsi, ripartendo sempre da zero, ma la sua importanza non è mai stata in discussione.

Per esempio, nel primo anno in Italia Strootman diventa uno degli interpreti migliori della Serie A, costituendo il centrocampo più forte ed efficace della Roma degli ultimi anni assieme a Pjanic e De Rossi. Cinque anni ricchi di soddisfazioni nella Capitale, poi nel 2018 l’addio a mercato chiuso. Un’iniziativa, quella giallorossa, che fece infuriare la tifoseria, che vedeva nell’olandese uno dei simboli della squadra.

Purtroppo, un paio di infortuni ai crociati lo hanno penalizzato durante la sua permanenza in A, ma qualunque allenatore lo abbia avuto a disposizione lo ha sempre dipinto come elemento professionale. Per Garcia era “una lavatrice” per come ripuliva i palloni, Spalletti lo riteneva centrale sia tecnicamente che umanamente. Insomma, da questo punto di vista, Strootman è una garanzia.

Come può giocare nel Genoa di Ballardini

Il Marsiglia lo pagò 25 milioni di euro, il Genoa lo prenderà gratis. Ma come può Strootman implementarsi bene nel modulo del Grigone? Partiamo con una considerazione di carattere tattico, ovvero dal modulo che Ballardini utilizzerà da qui a fine stagione. Infatti, il tecnico ravennate gioca con il 3-5-2, modulo nel quale l’olandese può disimpegnarsi da mezzala destra.

In una rosa oberata di mediani – attualmente il Genoa ne ha ben quattro -, Strootman può essere l’innesto giusto per dare una soluzione in più in costruzione, permettendo a Badelj di spostarsi nuovamente davanti alla difesa (e alternarsi con il promettente Rovella) con l’inserimento di una mezzala capace di sfruttare i movimenti in inserimento.

Nella sua carriera, però, Strootman si è disimpegnato anche in un centrocampo a due, dove necessita di un compagno di reparto più rapido, efficace in fase difensiva e possibilmente abile a recuperare palloni. I problemi del suo ingaggio sono principalmente due: la forma fisica – gli infortuni alle ginocchia hanno lasciato strascichi – e il fattore anagrafico. A 30 anni, Strootman può ancora dare molto, ma da tempo è un comprimario. Basterà lui per salvare il Genoa?

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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