Perché l’Argentina ha convocato (a sorpresa) Matias Soulé

Nonostante non abbia ancora esordito in Serie A, Matias Soulé è stato convocato dall’Argentina: i motivi della scelta di Scaloni

Pochi mesi fa Matias Soulé, in una intervista rilasciata alla tv tematica della Juventus, si disse soddisfatto per essersi potuto allenare nel ritiro della squadra maggiore, al fianco di grandi campioni. Max Allegri, che gli ha regalato qualche minuto in amichevole, sembrava tenerlo in grande considerazione.

Chi è Soulé, il giovane talento della Juve: ruolo e caratteristiche

Poi, però, l’argentino è finito nella squadra under 23 per accumulare minuti ed esperienza. Serviva spazio, a Soulé, che con i grandi non è più tornato nemmeno quando la Juventus ne avrebbe avuto bisogno, se non altro a livello puramente numerico. Tutto nella norma, se non fosse che in Argentina hanno un’opinione decisamente diversa su questo ragazzo.

Matias Soulé va in Nazionale: la scelta di Scaloni

In vista delle partite di qualificazione valevoli per Qatar 2022, il commissario tecnico argentino Scaloni ha scelto di convocare una nutrita schiera di giovani talenti. Il ragionamento che sta alla base è molto semplice: è quasi fatta, diamo occasione a qualche ragazzo di respirare l’aria della Seleccion.

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Così Soulé è finito nel mucchio, assieme ai vari Thiago Almada, Enzo Fernandez e Cristian Medina, solo per citarne alcuni. Rispetto a quest’ultimi, oggi tutti titolari delle rispettive squadre, per il classe 2003 bianconero sono stati decisivi i suoi esordi al Velez.

Allegri non dà fiducia ai giovani? Non proprio

È proprio dal Fortin che la Juventus lo ha preso, consapevole di avere in mano un diamante grezzo che però godeva di grande stima da parte dell’intera federazione locale, della quale da anni fa parte lo stesso Scaloni. Quindi, nel momento in cui si è deciso di intraprendere questa strada, il suo nome è finito automaticamente in lista.

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Inoltre, parrebbe esserci anche un’altra motivazione dietro questa scelta sorprendente: pare infatti che qualche giorno fa la federazione italiana abbia avviato l’iter per la naturalizzazione del giocatore. L’Argentina, per non perdere il talento, avrebbe quindi deciso di forzare la scelta del ragazzo.

Soulé come Zaniolo: il precedente italiano

L’inaspettata chiamata di Soulé con l’Argentina a molti ha ricordato il precedente di Nicolò Zaniolo, che nei primi mesi di guida Mancini venne convocato dall’Italia ancora prima di mettere insieme la prima presenza ufficiale in Serie A.

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In quel caso il ct azzurro portò fortuna a Zaniolo che di lì a poco si sarebbe imposto, respirando e vivendo nel frattempo qualche giorno nel ritiro di Coverciano, dove ebbe la possibilità di confrontarsi con il gotha del calcio italiano.

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Per Soulé il discorso è molto simile: incontrerà il suo idolo Messi e altri campioni, avrà l’occasione di chiedere consigli e carpirne qualche segreto, visto che tra le altre cose il ruolo dei due è molto simile. E, perché no, tornare alla Juventus con molta credibilità in più.

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