Simone Inzaghi sbaglia spesso i cambi?

Simone Inzaghi è sulla graticola dopo l’avvio di stagione dell’Inter, e i tifosi lo accusano di sbagliare spesso i cambi durante le partite. Come stanno le cose.

Non è stato il migliore inizio di stagione possibile per l’Inter, e le ultime due partite – contro Milan e Bayern Monaco – hanno messo in evidenza i limiti di una squadra che solo due stagioni fa vinceva lo scudetto.

E sul banco degli imputati c’è innanzitutto Simone Inzaghi, a cui molti tifosi rinfacciavano già il secondo posto della scorsa stagione, con il casus belli del Derby perso a febbraio facendosi rimontare in pochi minuti dai rossoneri. Un’accusa che molti fanno all’ex-allenatore della Lazio è di non saper gestire bene i cambi a disposizione: ma le cose stanno davvero così?

I cambi sbagliati di Inzaghi

Tutto risale, ovviamente, a quel Derby perso inaspettatamente a febbraio 2022: l’Inter stava dominando la partita sul Milan ed era in vantaggio per 1-0, poi Simone Inzaghi ha operato alcuni cambi per inserire forze fresche, e invece in due minuti Giroud ha ribaltato il match, e i nerazzurri non sono più stati in grado di ridestarsi. Pochissimi minuti prima dell’uno-due del francese, il tecnico interista aveva fatto uscire Perisic, autore dell’1-0, per il più difensivo Dimarco, e poi anche Lautaro Martinez per Alexis Sanchez e un centrocampista tecnico come Calhanoglu (autore dell’assist del gol di Perisic) per Vidal.

Sicuramente in quell’occasione i cambi di Simone Inzaghi ebbero un risultato controproducente sull’andamento della partita, complice però anche la sfortuna e altri fattori. Analizzare l’efficacia dei cambi del tecnico piacentino nella sua esperienza all’Inter non è facile, ma possiamo provare a limitarci a questo inizio di stagione 2022/2023.

Il 13 agosto contro il Lecce, la partita è stata vinta all’ultimo minuto grazie a una rete di Dumfries, subentrato nel secondo tempo per scelta tecnica. Una settimana dopo contro lo Spezia, la rete del definitivo 3-0 è stata confezionata da due sostituti, Correa e Dzeko, e anche il 30 agosto contro la Cremonese il terzo gol nerazzurro è arrivato grazie a un nuovo entrato, in quel caso Martinez. Quindi non si può dire che in assoluto Simone Inzaghi sbagli i cambi.

Le cose cambiano però quando si guardano gli scontri con squadre di maggior livello. Contro la Lazio, il 26 agosto, il risultato era sull’1-1 finché non sono usciti Lukaku e Dimarco per Dzeko e Gosens, e subito dopo i biancocelsti sono passati in vantaggio; Inzaghi ha quindi messo Calhanoglu per Gagliardini e Correa per Barella, e nemmeno dieci minuti dopo Pedro ha chiuso i conti. Ieri sera contro il Bayern, per contro, l’allenatore dell’Inter non ha effettuato alcun cambio fino al 71°, quando ormai la sua squadra era sotto di due gol.

Ma Inzaghi ha abbastanza cambi nell’Inter?

Eppure, le cose sono andate un po’ diversamente nel Derby perso col Milan: al 63°, subito dopo il 3-1 in favore dei rossoneri, Simone Inzaghi ha inserito Dimarco, Mkhitaryan e Dzeko per Barella, Bastoni e Correa, e giusto quattro minuti dopo il bosniaco ha riaperto la partita. Un altro segno che l’allenatore ex-Lazio non sbagli in maniera sistematica le sostituzioni.

Il vero problema sembra essere invece la qualità dei cambi a disposizione nella rosa nerazzurra. In estate, Marotta è stato molto impegnato a gestire un budget molto risicato per portare in squadra alcuni innesti di valore e allungare la panchina dell’Inter, ma alcune lacune continuano a esserci: l’unico vero centrale in panchina è Acerbi, mentre D’Ambrosio e Dimarco sono terzini adattati; altri elementi della rosa non ha mai del tutto convinto, come Gagliardini e Correa, e non vengono ritenuti all’altezza dell’Inter da molti tifosi.

Indubbiamente, Inzaghi ha delle responsabilità sull’utilizzo dei nuovi arrivi, che finora stanno venendo inseriti con estrema cautela: Onana ha esordito solo ieri sera, alla sesta partita stagionale, nonostante le deludenti prestazioni di Handanovic; Bellanova ha giocato appena 11 minuti con la Cremonese; Asllani appena 24 tra Spezia e Cremonese; Acerbi ancora non si è visto in campo. Mkhitaryan è il nuovo acquisto che sta trovando più spazio: 90 minuti contro il Bayern, e 60 in campionato tra Lecce e Milan.