Shomurodov che flop: che futuro per l’uzbeko?

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Shomurodov, dopo ormai una stagione e mezzo, pare proprio aver deluso tutte le aspettative che c’erano su di lui dopo il suo approdo alla Roma.

Il mercato di gennaio molto spesso serve per offrire e per dare una nuova occasione a chi, nella prima parte di stagione, ha trovato poco spazio o peggio ha deluso. Tra i nomi più chiacchierati di questi giorni c’è senza alcun dubbio quello di Shomurodov.

E non a caso e senza timore di essere smentiti, dopo una stagione e mezzo, si può dire che l’ex Genoa abbia deluso tutte le aspettative che si erano create su di lui con il suo approdo alla Roma. Quale sarà dunque ora il suo futuro?

Shomurodov, è ora di rimettersi in gioco?

Il 27enne, secondo quanto raccontato da Tuttomercatoweb, sarebbe finito nel mirino di Torino, Fiorentina e Sassuolo. Insomma, per il giallorosso c’è una grande voglia e un’assoluta necessità di riscatto e di rimettersi in gioco. A parlare e a non lasciare scampo sono d’altronde i numeri, tutt’altro che positivi per lui.

In questa stagione infatti il buon Eldor ha totalizzato appena 115 minuti, collezionate e suddivise in sole sei presenze. E questo nonostante un Abraham tutt’altro che brillante e un Belotti che pare non essersi perfettamente inserito nelle schemi di Mourinho. Insomma, l’addio pare essere un qualcosa di a dir poco inevitabile e che non può non accontentare ambo le parti.

E questo perché, non solo in questi mesi, l’avventura di Shomurodov nella Capitale può davvero essere definita un autentico flop. A far capire ciò può essere soprattutto e in particolar modo un dato a dir poco incontrovertibile e per nulla opinabile. Difatti l’attaccante uzbeko, in una stagione e mezzo e in 56 partite, ha realizzato soltanto nove gol con la Roma, uno in più rispetto a quelli fatti in 32 partite con il Genoa.

Ed erano state proprio le prestazioni con i liguri e il suo impatto in Serie A a convincere i capitolini a puntare su di lui come giocatore in grado di garantire un contributo fondamentale in zona offensiva, magari anche a partite in corso e contro difese schierate. Aspettative che sono state a dir poco deluse da quanto fatto vedere sul campo. E ora pare davvero esser giunto il momento di voltare pagina e di provare a dimostrare qualcosa. A 27 anni c’è ancora tempo e modo per rilanciarsi e per ripartire. Quale sarà la piazza migliore per farlo? Il mercato di gennaio darà le sue risposte.