HomeSerie ADalla Champions alla lista trasferimenti: la triste storia di Schone

Dalla Champions alla lista trasferimenti: la triste storia di Schone

Lasse Schone è passato dall’essere una delle stelle dell’Ajax che lottava per la finale di Champions League, a non trovare spazio al Genoa, in lotta per non retrocedere in Serie B. Cos’è successo all’ex-Maestro danese dei Lancieri?

Il calcio è piano di momenti sliding doors, e uno dei più clamorosi della storia recente riguarda Lasse Schone, il centrocampista danese del Genoa che, circa due anni e mezzo fa, sfiorava la finale di Champions League da protagonista con il suo Ajax, e oggi si ritrova fuori dal progetto tecnico della terzultima della Serie A, con gli esperti di calciomercato che ne ipotizzano il passaggio al Monza, nella categoria inferiore.

Il declino di Schone è una storia triste di un giocatore che ha faticato molto per affermarsi e, nonostante la lunga fetta di carriera trascorsa ad Amsterdam, non è mai stato tra i nomi più affascinanti e citati dei Lancieri.

Gli anni d’oro all’Ajax

Schone è un danese atipico: la sua carriera da calciatore è strettamente legata all’Olanda, dove è approdato giovanissimo per giocare nelle giovanili dell’Heerenveen. Così, dopo essersi fatto un nome nella Eredivisie, nel 2012 è passato all’Ajax allenato da Frank De Boer, che all’epoca si era orientato molto al calcio danese (in rosa c’erano anche Viktor Fischer, Christian Poulsen, i giovani Nicolai Boilesen e Lucas Anderson, e soprattutto Christian Eriksen).

In sette anni, è divenuto però il leader silenzioso della squadra, sia a livello tecnico che carismatico, e sotto la guida di Erik ten Hag ha vissuto una seconda giovinezza, quando ormai aveva superato i 30 anni. Nella stagione 2018-19, l’Ajax ha conquistato campionato e coppa nazionale, e ha stupito l’Europa in Champions League, eliminando Real Madrid e Juventus, prima di arrendersi solo negli ultimi minuti della semifinale al Tottenham.

Quell’estate, Schone fece parte dei diversi giocatori che lasciarono Amsterdam dopo l’impresa internazionale. Ma, mentre De Jong passava al Barcellona e De Ligt alla Juventus, il centrocampista danese fece una scelta insolita, accasandosi in una squadra ben più modesta, il Genoa. A 33 anni, la sua era la scelta di fine carriera di un giocatore che non era mai stato sotto i riflettori, e prima di ritirarsi voleva cimentarsi con un grande campionato come la Serie A.

Non la Serie A che si aspettava

In quel momento, il Genoa cullava ambizioni non in linea con il livello generale della sua rosa, e il colpo Schone sarebbe dovuto servire a migliorare un po’ la situazione. Il nuovo allenatore Andreazzoli puntava a impostare un gioco basato sul palleggio, e un regista del livello del danese era il giocatore perfetto attorno a cui costruire la squadra. Purtroppo, però, il resto della rosa non dava le stesse garanzie tecniche del danese, e il Genoa si è ritrovato fin da subito sul fondo della classifica, cosa che ha portato a cambiare due volte allenatore.

Nonostante le 32 presenze, la prima annata italiana di Schone è stata avara di successi, e il suo tasso tecnico non si è praticamente mai fatto sentire. Questo, a livello psicologico, può aver pesato molto: il passaggio dalla semifinale di Champions alla lotta per non retrocedere in Serie B nel giro di pochi mesi, può essere stato un brutto colpo per lui. A ciò si è aggiunto un rapporto mai sbocciato anche con i compagni, che già verso la fine della stagione aveva spinto Davide Nicola a lasciarlo spesso in panchina.

 

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La seconda parte del 2020 è andata anche peggio, con la positività al Covid e un progetto tecnico che, con il nuovo allenatore Maran (e, a quanto pare, il nuovo direttore sportivo Francesco Marroccu), si è ulteriormente allontanato dal suo stile di gioco. A inizio ottobre, Schone è stato clamorosamente escluso dalla lista per la Serie A del club rossoblù; “uno scandalo”, secondo il suo procuratore, che di fatto ha portato alla rottura definitiva con la società.

Quale sarà il futuro di Schone?

Due mesi dopo, Davide Ballardini è subentrato a Maran in panchina e ha subito cercato un incontro col regista danese per valutare la possibilità di reinserirlo in squadra. Stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la discussione non è andata a buon fine, e Schone avrebbe confermato la sua volontà di andarsene. Il Genoa perderà così un importante risorsa, di cui comunque aveva già scelto di fare a meno, ma se non altro risparmierà un bel po’ di soldi di stipendio, visto che il danese percipisce 1,5 milioni di euro a stagione.

Oggi si fa un gran parlare del Monza di Berlusconi, che sta cercando di conquistarsi la A a suon di vecchie glorie: un passaggio in Brianza sarebbe la giusta conclusione della sua parabola, che può dare molto da scrivere a siti e giornali. Tuttavia, si sa che anche il Cagliari sarebbe sulle sue tracce: Schone potrebbe sposarsi bene con il calcio di Di Francesco, restando in Serie A in un club ambizioso, che al proprio centrocampo ha appena aggiunto Nainggolan.

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Fonte Immagine: @lasseschonefans2000 (Instagram)

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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