Come mai Scalvini piace all’Inter (e a mezza Serie A)

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Giorgio Scalvini: chi è e come mai il difensore dell’Atalanta piace a mezza Serie A. Su tutti l’Inter, che sembra intenzionata ad affondare il colpo.

Cambio di maglia ma sempre mantenendo il nerazzurro? Negli ultimi giorni con insistenza sono aumentate le voci riguardo un possibile trasferimento del giocatore dell’Atalanta Giorgio Scalvini a Milano, sul sponda nerazzurra. Dove, nel frattempo, si discute della permanenza di Skriniar, in scadenza a fine stagione e marcato stretto dal PSG.

Scalvini: come gioca

Scalvini è uno dei prospetti più interessanti dell’intero calcio italiano. Prodotto del vivaio dell’Atalanta, sempre floridissimo, ha iniziato ad essere utilizzato con continuità nella seconda parte della scorsa stagione. Alto 1.94, ha appena compiuto 19 anni ed è un vero colosso, fisicamente parlando. Può essere utilizzato in più ruoli, come del resto ha fatto Gasperini, che l’ha provato sia come difensore centrale nella retroguardia a 3 che da centrocampista, in un ruolo “alla De Roon”.

Molti lo hanno paragonato a un altro giocatore che di recente è passato dall’Atalanta all’Inter e cioè Bastoni, ma quest’ultimo non è mai stato utilizzato a centrocampo, a differenza del nativo di Chiari. Anche la nazionale si è accorta di Scalvini, visto che Roberto Mancini ha cominciato a chiamarlo e punta forte su di lui per il futuro. Per il momento comunque è solamente in pianta stabile nel giro dell’Under 21.

A tal proposito ha già debuttato in maglia azzurra il 14 giugno 2022, a 18 anni e 6 mesi, entrando all’inizio del secondo tempo della partita di Nations League persa per 5-2 contro la Germania a Moenchengladbach. Un mese fa ha invece giocato la sua prima partita da titolare, il 16 novembre, nella gara amichevole vinta dall’Italia per 3-1 contro l’Albania a Tirana.

Scalvini stipendio: le cifre

Il contratto di Scalvini con l’Atalanta scade nel 2027. come riportato dall’ultimo bilancio societario. I bergamaschi come sempre non hanno tutta questa pressione per cedere i loro migliori giocatori e si godono le eventuali aste pronte a partire per poi monetizzare al massimo. Una vecchia storia che ha fatto la fortuna della Dea, che ogni anno riesce a vendere in maniera oculata i suoi talenti senza che la rosa ne risenta in quanto a qualità.

Esattamente all’inizio di quest’anno l’Atalanta aveva venduto proprio all’Inter il tedesco Robin Gosens per una trentina di milioni, dopo che l’aveva acquistato per una cifra irrisoia. L’esterno non ha poi reso granché a Milano, però intanto ha permesso di riempire le casse del club bergamasco.

Tra Inter e Atalanta negli ultimi anni poi si è creata una sorta di corsia preferenziale, da Gagliardini a Bastoni fino, appunto, a Gosens. Ragion per cui i tifosi nerazzurri (di Milano) possono sperare di ottenere un altro giocatore dai loro “vicini corregionali”. Non sempre è andata bene in quanto a rendimento perché di quei tre solo Bastoni si può dire che abbia meritato una maglia da titolare.

Per prendere Scalvini tuttavia occorrerebbero all’incirca altri 30 milioni, a cui andrebbe aggiunto un ulteriore esborso, ma non trascendentale, per lo stipendio del ragazzo, attualmente uno dei più bassi in una rosa come quella atalantina dove il più pagato è Demiral con i suoi 2 milioni a stagione.