Sampdoria tra crisi tecnica ed economica, con lo spettro della B

La Sampdoria sta attraversando un periodo molto difficile, sia a livello sportivo che finanziario, e il derby di sabato potrebbe decidere molte cose.

Saranno almeno 23.000 le persone presenti al Derby della Lanterna di sabato, uno dei più tesi degli ultimi anni per la situazione in classifica delle due genovesi. Ma, se da un lato il Genoa ci arriva con una nuova solida proprietà e una squadra che nel 2022 ha conquistato 14 punti, la Sampdoria è messa melio solo per la posizione in classifica: le incognite sulla società e i problemi economici si sommano a una crisi tecnica che, da gennaio a oggi, ha consentito ai blucerchiati di ottenere appena 10 punti.

La squadra allenata da Marco Giampaolo non vince dal 20 marzo, e a livello di gioco convince sempre meno, con i tifosi che temono un remake del 2011, quando la sconfitta maturata proprio nel derby condannò la squadra al ritorno in Serie B dopo nove anni, e pochi mesi dopo aver disputato i preliminari di Champions League.

Sampdoria, una società in equilibrio sui debiti

Da tempo si sa che Ferrero vuole cedere il club, cosa peraltro a lungo richiesta a gran voce da buona parte dei tifosi, ma la necessità di una nuova proprietà in quel di Corte Lambruschini si è fatta ancora più impellente dopo l’arresto del patron a inizio dicembre. Oggi Ferrero si trova ai domiciliari, ma le accuse contro di lui sono molto gravi, e sembra impossibile che la sua avventura a Genova possa proseguire.

Tuttavia non ci sono ancora trattative concrete per un cambio al vertice, soprattutto perché chi arriverà dovrà sobbarcarsi una grande quantità di debiti. A dicembre si parlava di 120 milioni, ma l’emittente locale Primo Canale ha fatto notare nei giorni scorsi come il bilancio 2021 si sia chiuso con debiti saliti a 180 milioni. “Senza salvezza sul campo, rapida cessione e conseguenti rientro dal passivo e dai debiti e aumento di capitale da parte dei nuovi proprietari, il futuro della società è a rischio come non mai” scrive Stefano Rissetto.

Il CdA del club ha provato a smorzare le preoccupazioni, con il direttore operativo Alberto Bosco che, riportato dal Secolo XIX, ha spiegato che “Il debito della Sampdoria viene sempre molto enfatizzato, ma bisogna chiarire che non si tratta di una cifra da onorare domani, ma scaglionato in piani”.

Tuttavia, le ultime decisioni in seno alla FIGC hanno confermato che i problemi finanziari del club blucerchiato devono trovare una pronta soluzione. Nella giornata di martedì 26 aprile, la Federcalcio ha infatti approvato un nuovo indice di liquidità per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie A, portato a 0.5, nonostante l’opposizione della Lega Serie A. Le nuove regole metterebbero in difficoltà molti club, ma la Gazzetta dello Sport ha precisato che al momento “fra soglia e correttivi solo la Sampdoria abbia grossi problemi a superare l’ostacolo”.

Il percorso per il futuro della Sampdoria appare quindi estremamente complicato. Le attenzioni e le speranze sembrano legittimamente passare da una vittoria nel derby, che con tre difficili partite ancora da disputare (Lazio, Fiorentina e Inter) condannerebbe i rivali cittadini alla retrocessione quasi matematica e si allontanerebbe dal terz’ultimo posto.

Ma tre punti contro il Genoa non basteranno a risolvere tutti i problemi: ciò che serve è una nuova proprietà che copra al più presto i debiti e garantisca la possibilità di iscriversi tranquillamente al prossimo campionato di Serie A. Per contro, scendere di categoria comporterebbe una perdita economica e tecnica non indifferente, che in questo momento il club potrebbe faticare ad assorbire.

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