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Inter, casting per la porta: Rui Silva idea low cost

Rui Silva è il nome nuovo tra i papabili nuovi portieri finiti in orbita Inter per sostituire Handanovic. Gioca nel Granada, è uno dei migliori numeri uno della Liga ma, soprattutto, va in scadenza a giugno

Samir Handanovic ha appena rinnovato il proprio contratto con l’Inter fino al 2022, ma è chiaro che lo sloveno non potrà difendere i pali nerazzurri ancora per molto. La dirigenza, almeno secondo ciò che si legge in giro, starebbe vagliando diversi nomi per quella che sarà un’operazione molto delicata. Checché ne pensi qualche tifoso un po’ troppo esigente, sostituire Handanovic non sarà affatto facile.

Da Alessio Cragno fino a Juan Musso, passando per Marco Silvestri fino alla suggestione Gianluigi Donnarumma, l’Inter prova a capire quale potrebbe essere il profilo giusto in grado di blindare la porta per gli anni a venire. Ma se la soluzione venisse dall’estero? I radar nerazzurri avrebbero infatti inserito in lista anche Rui Silva, portiere del Granada nonché uno degli estremi difensori più efficaci d’Europa nella scorsa stagione.

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Fonte immagine: @ruisilva_1 (Instagram)

I numeri di Rui Silva

Secondo Sofascore, nel 2019/20 Rui Silva ha messo insieme numeri molto importanti. Per esempio, in Liga è stato il terzo portiere per parate effettuate dopo Aitor Fernandez e Manolo Reina, mentre per quanto riguarda la sua efficacia tra i pali, il portiere del Granada ha messo insieme 12 clean sheet su 35 partite giocate, con oltre il 70% di efficacia nelle parate e un onesto 52% nella classifica dei passaggi completati.

Complessivamente, Rui Silva la scorsa stagione ha subito solo 42 gol, circa 1.20 a match, parando anche un rigore e sfoderando la prestazione statistica migliore nel terzo turno, durante la trasferta sul campo dell’Osasuna, dove ha letteralmente murato ogni tentativo dei navarri. Insomma, un profilo poco sponsorizzato che però potrebbe trasformarsi in una grandissima scoperta.

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Fonte immagine: @ruisilva_1 (Instagram)

Una vita di sacrifici

Rui Silva viene considerato un portiere estremamente completo e, già durante la scorsa sessione di mercato estiva, alla porta del Granada avevano bussato sia Siviglia che Betis, entrambe interessate ad acquistare uno dei calciatori di punta facente parte della scuderia di Jorge Mendes.

La sua ascesa arriva da lontano: già nell’anno della promozione, aveva vinto il Premio Zamora riservato al miglior portiere della seconda divisione spagnola.

“So cosa voglia dire fare dei sacrifici – ha detto in un’intervista a La Gazzetta dello Sport – A 18 anni sono andato al Nacional. Da lì in prima squadra, con spazio sempre crescente, ma anche sempre abbastanza relativo. A Granada ho fatto la riserva fino a quando le limitazioni al budget non mi hanno permesso di giocare. Mi sono conquistato tutto”.

Un portiere completo

Forte tra i pali, bravo nelle uscite, esplosivo in area piccola. Potrebbero riassumersi così le qualità di un portiere che, di recente, è anche stato chiamato in nazionale, pur non avendo ancora esordito. Il posto nei 23 per il prossimo Europeo non dovrebbe essere a rischio, soprattutto se a Granada confermerà le grandi cose fatte vedere fino a oggi. Rui Silva è stato uno dei grandi protagonisti della qualificazione in Europa League, da neopromossi, degli andalusi.

“Una grande gioia” ha confessato, che però non lo ha convinto a rinnovare un contratto in scadenza 2021. E l’Inter, che ha annusato l’affare, resta vigile su questo ragazzo umile e lavoratore, con una decina di anni buoni davanti. Un investimento sicuramente più low cost rispetto ai quotati colleghi italiani, per i quali i nerazzurri dovrebbero investire parecchio.

 

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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