Robinho, la Procura del Brasile favorevole all’arresto

Robinho è stato condannato in via definitiva per stupro in Italia oltre un anno fa, ma vive tranquillamente in Brasile, e negli scorsi giorni era al Carnevale.

Si sta finalmente muovendo qualcosa, in Brasile, sul caso Robinho. Come riportato dal sito UOL, ieri lunedì 27 febbraio il vice procuratore generale Carlos Frederico Santos ha inviato un parere al Ministro della Giustizia Flavio Dino. Nel documento si legge che non esiste alcun impedimento all’arresto di Robinho, per far sì che possa scontare la pena in Brasile.

In aggiunta a questo, la Procura ha indicato quattro possibili indirizzi in cui le autorità brasiliane possano trovare l’ex-attaccante della Seleção per arrestarlo. Il parere non è vincolante, ma rappresenta un importante passo avanti nel caso dell’ex-giocatore, condannato in Italia oltre un anno fa per stupro. Il documento della Procura verrà aggiunto agli atti, che saranno prossimamente valutati dalla giudice Maria Thereza de Assis Moura, presidente della Corte Superiore di Giustizia.

Il caso Robinho, in breve

Nel gennaio 2022, Robinho è stato condannato in via definitiva a 9 anni a Milano per uno stupro avvenuto nel 2013 in un locale della città lombarda, ai tempi in cui giocava al Milan. L’attaccante, assieme all’amico Ricardo Falco, ha violentato una ragazza di 23 anni, e successivamente hanno anche umiliato la vittima, mostrando “un assoluto dispregio per la condizione della vittima”, secondo quanto riportato nelle motivazioni della sentenza.

Ma nel 2014, il giocatore brasiliano ha lasciato l’Italia senza farvi più ritorno, sfuggendo così alla giustizia. A inizio 2022 stava per firmare con il Santos, ma una protesta dei tifosi dopo la condanna costrinse il club a interrompere la trattativa, e Robinho decise così di ritirarsi. Da allora, però, la sua vita in patria è continuata abbastanza tranquillamente, sotto la protezione del governo Bolsonaro (in favore del quale ha manifestato prima delle ultime elezioni, invitando a votare per lui).

Dalla parte dell’ex-calciatore c’è una legislazione piuttosto restrittiva in merito all’estradizione di cittadini brasiliani condannati all’estero, di cui si era scritto qui. Per questo motivo, è apparso fin da subito più praticabile la via dell’incarcerazione in Brasile. Il governo Bolsonaro non ha mai deciso di applicare la sentenza italiana, ma il 18 febbraio, approfittando del cambio di governo in Brasile, l’Italia ha fatto una nuova richiesta di estrazione.

Nel frattempo, Robinho è stato visto negli scorsi giorni festeggiare il Carnevale nella Baixada Santista, nello stato di São Paulo, dove vive. Oltre a lui, anche Ricardo Falco è ancora a piede libero in Brasile.

Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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