Perché i gol in trasferta non valgono più doppio?

La regola relativa ai gol in trasferta nelle coppe europee è cambiata, e ne vedrem gli affetti nei prossimi mesi. Ma come mai è stata modificata?

Riprendono da questa settimana le coppe europee, che entrano ora nella loro fase più delicata, quella della fase a eliminazione diretta che condurrà poi alle finali. Ma il 2022 segna anche l’esordio di una grossa novità: quella che riguarda la regola del gol in trasferta.

Lo scorso giugno, infatti, la UEFA ha deciso che a partire da questa stagione i gol in trasferta non varranno più doppio in caso di parità tra la gara d’andata e quella di ritorno, e quindi in quel caso si procederà con i tempi supplementari e, se servirà, i calci di rigore.

Questa regola entra in vigore, di fatto, solo ora perché nella fase precedente le coppe europee si sono disputate in gironi, in cui contava solo il punteggio finale di tutte le partite. Anche se, in verità, era già stata applicata a inizio stagione nella fase preliminare: il 13 luglio 2021, per esempio, i bosniaci del Borac Banja Luka hanno superato 2-0 i rumeni del CFR Cluj nei novanta minuti, dopo la sconfitta per 3-1 dell’andata (che, con le vecchie regole, li avrebbe qualificati al turno successivo) e la partita è così proseguita ai supplementari, dove un gol del Cluj ha sancito il passaggio del turno dei rumeni.

Perché è stata cambiata la regola dei gol in trasferta

La regola del valore doppio delle reti segnate in casa dell’avversario era stata istituita dalla UEFA a partire dalla stagione 1967/1968: inizialmente doveva essere in vigore solo negli ottavi di finale delle competizioni europee, ma nel giro di pochi anni fu estesa alle intere competizioni e applicata anche nelle coppe nazionali. Le motivazioni dell’allora nuova regola erano state di limitare il ricorso ai match di spareggio, che intasavano il calendario dei tornei, causando problemi organizzativi e anche economici.

Dopo 54 anni, la norma sui gol in trasferta è infine decaduta. La UEFA ha spiegato, la scorsa estate, che “La regola dissuadeva le squadre di casa, soprattutto all’andata, dall’attaccare“, pregiudicando quindi lo spettacolo. In pratica, chi giocava in trasferta era portato ad attaccare per poi difendersi in casa, mentre con la nuova regola ci si attende match più aperti.

Regola dei gol in trasferta: come funziona oggi

Si torna quindi al passato? No, non proprio: fino alla seconda metà degli anni Sessanta, quando due squadre avevano fatto lo stesso numero di gol tra andata e ritorno in un match  a eliminazione diretta, si ricorreva alla ripetizione della partita.

La nuova regola sui gol in trasferta, invece, non prevede un match di spareggio, ma l’assegnazione della qualificazione al termine del match di ritorno. Se dopo i 180 minuti le due squadre saranno ancora sul pareggio, aggregando i due risultati, scatteranno i tempi supplementari: ovvero, i soliti due tempi da 15 minuti ciascuno, al termine dei quali, se il risultato sarà ancora in equilibrio, si procederà con i calci di rigore.

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