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C’è grande fermento in questi giorni per le panchine della Serie A. Tutte le squadre di alta classifica cambieranno guida tecnica: il Napoli aspetta una risposta da Antonio Conte e prepara l’assalto ad Allegri, Simone Inzaghi deciderà il suo futuro dopo la finale di Champions League di sabato, la Lazio dirà addio a Marco Baroni e il Milan è alla disperata ricerca di un allenatore che accetti tutti i vari paletti, economici e non solo, imposti da Furlani e dalla proprietà. E poi c’è la Roma, e questo lo sappiamo da molti mesi: fin dal suo arrivo, Claudio Ranieri ha chiarito che a fine stagione si sarebbe ritirato e che avrebbe aiutato lui la società ad individuare il suo erede. E a quanto pare ci siamo.

Il tema allenatore della Roma è caldissimo da molti mesi: non è passata una conferenza stampa di Ranieri in cui non gli siano state chieste informazioni in merito. Durante una di queste, gli fu chiesto di un nome specifico, molto discusso in quei giorni. E Ranieri lo escluse categoricamente: “Non sarà lui l’allenatore della Roma”. Mesi dopo, si può dire che il depistaggio ha funzionato: a sorpresa, in queste ore è lui il nome di cui si parla.

Contatti positivi: la Roma ha scelto l’allenatore

Secondo quanto riportato da Sky Sport, i contatti fra la Roma e Gasperini sono molto positivi. L’allenatore, dopo dieci anni, sembra aver deciso di lasciare l’Atalanta: l’aveva fatto intendere durante l’anno e ora l’addio è una realtà concreta. Gli orobici stanno provando a convincerlo con un nuovo contratto fino al 2027, ma il richiamo della Roma è molto forte per il Gasp, che ha tanta voglia di ripartire e di cominciare una nuova avventura. Ricostruire i giallorossi, e magari lottare per obiettivi importanti in una piazza caldissima, è un’occasione troppo ghiotta.

Pasquale La Ragione

Napoletano fuori, milanista dentro. Non so fare nulla ma lo faccio splendidamente bene. Non avrai altro Dio all'infuori di Paolo Maldini il mio primo ed unico comandamento. Costruito dal basso e in direzione ostinata e contraria. Lo Scudetto 2022 il più bello della mia vita personale e professionale ma il Milan di Ancelotti mi ha insegnato che dopo Istanbul c’è sempre Atene.