Il Porto è l’outsider per eccellenza: chi sono i rivali dell’Inter in Champions League

Sarà il Porto l’avversaria dell’Inter agli ottavi di finale della Champions League 2022/2023: scopriamo come giocano i Dragoni portoghesi di Sergio Conceiçao.

Sulla carta un’avversaria abbordabile, nella pratica una delle più temibili, e non tanto per il valoredella rosa per la tradizione recente, che nel 2021 l’ha portata ad eliminare a sorpresa la Juventus proprio agli ottavi di Champions League.

In questi anni, l’ex-giocatore interista Sergio Conceição ha costruito al Porto una struttura tattica solida e malleabile, che gli ha permesso di riadattarsi ai tanti cambiamenti che gli impone una squadra che lavora tanto sulla cessione dei pezzi pregiati. La scorsa estate sono partiti Mbemba, Fabio Vieira e Vitinha, ma i Dragões restano una formazione che sa il fatto suo, come sta dimostrando in questo inizio di stagione.

Come sta andando la stagione del Porto

Innanzitutto, le prestazioni in Champions League, dove la squadra lusitana è riuscita a chiudere in testa al Gruppo B davanti a Club Brugge, Bayer Leverkusen e Atletico Madrid, confermandosi una squadra estremamente ostica e capace di ottenere risultati inaspettati, come ad esempio il complessivo 5-0 in due partite rifilato ai tedeschi.

In campionato le cose non vanno altrettanto bene, con i ragazzi di Conceição a otto punti dall’inarrestabile Benfica, ma che sono pur sempre la seconda forza del campionato locale, grazie alle vittorie decise sulle altre principaloi avversarie, Sporting Lisbona e Braga.

Il mercato estivo è stato segnato dalle cessioni importanti, ma anche dall’arrivo di alcuni giovani di ottima prospettiva, come il centrale difensivo David Carmo dal Braga e il centrocampista del Palmeiras Gabriel Veron. Soprattutto, però, il Porto sta traendo grande giovamento dalla maturazione di alcuni giovani che hanno esordito nelle scorse stagioni e che ora paiono pronti al salto di qualità.

Come gioca il Porto

Sergio Conceição ha blindato il suo Porto grazie a un sapiente mix di giovani e giocatori di esperienza e dallamilitanza abbastanza lunga nella formazione portoghese. Tra i primi rientra senza dubbio il portiere Diego Costa, che a 23 anni è ormai considerato uno dei migliori nel suo ruolo e insidia il posto in Nazionale di Rui Patricio.

Davanti a lui, classico schieramento a quattro, con Zaidu Sanusi a sinistra e a destra il brasiliano Pepe, che nasce come laterale sinistro a centrocampo ma è ormai stato riadattato come laterale destro basso di spinta. Il suo omonimo, difensore centrale veterano, è ancora un elemento fondamentale nella retroguardia dei Dragões, ma a causa dei guai fisici non ci si può fare pieno affidamento. Così, più spesso la coppia centrale è composta dall’emergente David Carmo e da Fabio Cardoso.

Centrocampo a tre con il canadese Stephen Eustaquio e il colombiano Mateus Uribe a dare sostanza e dinamismo, con in aggiunta l’immancabile Otavio a fare da jolly, sia per le sue qualità tecniche sia per l’abilità di svolgere ruoli diversi in campo.

In attacco spicca senza dubbio l’iraniano Mehdi Taremi, bomber e stella del Porto, che sta vivendo una stagione eccezionale in Champions League con 5 gol in altrettante partite. Le sue spalle in avanti sono Evanilson e l’ex-Braga Galeno, arrivato a gennaio e tra le rivelazioni dell’annata.