Perché la Sampdoria non esonera Giampaolo

La Sampdoria continua ad andare molto male in campionato, eppure la panchina di Giampaolo è ancora molto salda: spieghiamo il perché di questa situazione.

I risultati non possono certo far sperare bene: dopo la sconfitta di ieri nel derby con lo Spezia, in una gara potenzialmente decisiva per la salvezza, la Sampdoria è penultima con 2 soli punti in classifica in Serie A. Si trova alla pari della Cremonese e a +1 sul Monza – che però devono entrambe giocare – e già a -3 dalla zona salvezza, senza aver ancora vinto una partita.

E sul banco degli imputati, come avviene sempre, c’è l’allenatore Marco Giampaolo, artefice di una faticosa salvezza nella scorsa stagione ma che ancora non è riuscito a dare gioco a una squadra tormentata anche da problemi societari e che in estate ha perso alcuni elementi chiave. Quanto è solida la panchina del tecnico di Giulianova?

Giampaolo Sampdoria: la situazione e il rischio esonero

A sentire la dirigenza blucerchiata, ancora molto solida, nonostante i brutti risultati: “Alla ripresa contro il Monza ci sarà sicuramente Giampaolo in panchina” ha spiegato ieri il ds Carlo Osti, che con il tecnico ha un rapporto molto buono fin dai tempi della prima esperienzadi Giampaolo a Genova, tra il 2016 e il 2019.

Ma sono arrivate anche altre due conferme importanti: la prima è quella del presidente Marco Lanna, comunicate già in settimana, secondo cui “Il mister ha totalmente la nostra fiducia. Già in ritiro lo dissi: Giampaolo è un valore aggiunto. Giampaolo deve stare tranquillo, ha la fiducia di tutto il CdA”. Ieri, anche il vice-allenatore Francesco Conti ha ribadito: “Ha piena fiducia nella squadra e anche la squadra lo segue vista la risposta di oggi sul campo”.

Come fa notare Calciomercato.com, a sostenere la panchina di Giampaolo c’è però anche una questione economica: la Sampdoria sta già pagando due stipendi, quello dell’attuale allenatore appunto, e quello di Roberto D’Aversa, esonerato proprio per il subentrante Giampaolo nel corso della passata stagione. D’Aversa ha firmato per 750.000 euro all’anno fino al 2023, mentre l’attuale tecnico blucerchiato percepisce 1,2 milioni a stagione fino al 2024.

Data la difficile situazione economica del club, che sta affrontando un delicato cambio di proprietà, al momento non è ipotizzabile dover aggiungere al bilancio la spesa per un altro allenatore.