Perché Piqué si è ritirato: la nuova legge che lo ha spinto all’addio

Piqué lascia il Barcellona e si ritira dal calcio: scelta romantica per aiutare il club in difficoltà, o motivazioni più complesse? Ecco i motivi dell’addio.

Giovedì Gerard Piqué ha annunciato il suo addio al calcio, a 35 anni di cui gli ultimi quattordici passati al Barcellona, club di cui al momento è capitano. Una scelta sorprendente non tanto per l’età (o per lo stato di forma non ottimale che ha offeto di recente), quanto per il fatto che arriva a inizio novembre, quindi a stagione in corso e appena prima deI Mondiali.

Oltre alle ragioni anticipate sopra, il difensore spagnolo avrebbe deciso di lasciare anche per fare un favore al Barcellona: è ciò che ha spiegato il presidente blaugrana Laporta, dicendo che Piqué si sarebbr ritirato anche per aiutare la sua squadra, risparmiandole un ingaggio oneroso. Ma forse c’è qualcosa di più.

Il vero motivo del ritiro di Piqué

La versione romantica può far contenti i tifosi, ma chiaramente ha poche basi: se Piqué avesse voluto aiutare economicamente il club, avrebbe potuto ridursi nettamente l’ingaggio, e nulla gli avrebbe impedito di trasferirsi in un altro club, se aveva ancora voglia di giocare. Soprattutto, colpisce la scelta di lasciare a stagione in corso.

Natalia Torrente, giornalista spagnola di Relevo, sostiene che dietro la scelta di Piqué ci sarebbero motivazioni economiche, legate al suo ruolo da imprenditore. Da qualche anno, infatti, il giocatore è impegnato nella cura di una società di marketing e organizzazione di eventi sportivi, Kosmos Holding, che di recente è entrata nei lavori attorno alla Superocoppa spagnola e alla Coppa Davis.

“Piqué annuncia il ritiro nello stesso giorno in cui si approva la Legge dello Sport. – spiega Torrente – Questa nuova norma dice che nessun giocatore in attività può avere rapporti commerciali con una competizione a cui prende parte.” L’ovvio riferimento è alla Supercoppa spagnola ch si giocherà a gennaio in Arabia Saudita, alla quale parteciperà anche il Barcellona.

Per il momento, la legge a cui fa riferimento Torrente è stata approvata solo alla Camera, e non ancora a  Senato, ma il suo passaggio definitivo pare scontato. Piqué avrebbe quindi voluto cautelarsi (cioè, cautelare anche la sua azienda), senza aspettare un’eventuale cessione a gennaio, nelle due settimane prima del via del torneo.