Perché Malinovskyi va al Marsiglia: davvero non serve all’Atalanta?

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Fonte: Image Photo

Ruslan Malinovskyi vola all’Olympique Marsiglia: la cessione del fantasista ucraino lascia sorpresi a metà. Non poteva essere una risorsa per l’Atalanta?

Ruslan Malinovskyi è ad un passo dal trasferimento all’Olympique Marsiglia. Si sta per chiudere, quindi, l’avventura del trequartista ucraino all’Atalanta ed in Serie A, con il trasferimento che si definirà sulla base di circa 13 milioni di euro più bonus.

Prestito con obbligo di riscatto la formula concordata tra le due società, con il fantasista che ha accettato i termini del contratto proposti dal club transalpino ed è pronto a volare in Francia.

Tre stagioni e mezzo con la maglia nerazzurra ma anche un rapporto ormai irrimediabilmente incrinato con il tecnico Gasperini; già in estate fu vicino all’addio, con un post durissimo pubblicato da Roksana, la moglie del centrocampista. “Bergamo era casa nostra, è un vero peccato…”, il suo messaggio che aveva creato una vera e propria polemica.

Nella prima parte di stagione ha giocato davvero poco. Sono 15 le presenze raccolte ma appena 549′ all’attivo, un segnale inequivocabile di come l’allenatore non contava più sul suo apporto. E lo scorso ottobre, la solita Roksana sempre molto loquace sui social, si era schierata apertamente in contrapposizione con Gasperini. “È in forma, perché non gioca?” il messaggio poi rimosso.

Ruslan Malinovskyi al Marsiglia: che perdita per l’Atalanta

Una vera e propria frattura, definitiva, che ha incrinato definitivamente il rapporto. Ed ora chissà come la dolce e bella Roksana possa portare avanti il suo business, avendo un atelier a Bergamo, Mali Atelier.

Una grave perdita per l’Atalanta, questo è certo, perché Malinosvkyi, nella sua carriera, ha anche mostrato grande duttilità. Se, infatti, il suo rulo naturale è terquartista, l’ucraino ha giocato anche a centrocampo e perfino come seconda punta, adattandosi sempre alle esigenze di squadra ed allenatore.

Un mancino dotato di grande tecnica e qualità, con un tiro da fuori abbastanza preciso. Un cecchino dai calci piazzati, in una stagione in cui l’Atalanta ha mostrato di non essere efficace sotto porta – ha il settimo attacco del campionato – un calciatore delle qualità di Malinovskyi poteva certamente far comodo a Gasperini, considerato come il tecnico orobico sia costretto nuovamente a dover rinunciare a Duvan Zapata, finito ko nella prima gara dell’anno.

Il suo addio in molti ha ricordato la cessione del Papu Gomez al Siviglia, altro calciatore offensivo e di grande talento che i tifosi atalantini non hanno mai dimenticato.

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