Perché Mancini non ha convocato Balotelli

Balotelli è fuori dai convocati di Roberto Mancini per gli spareggi mondiali, dopo essere tornato in Nazionale a gennaio. Ecco i motivi.

A fine gennaio già si parlava del ritorno di Mario Balotelli in Nazionale, e si fantasticava sul suo possibile contributo decisivo alla qualificazione ai prossimi Mondiali, chiundendo un cerchio di redenzione davvero affascinante.

E invece nulla: nella lista dei 33 convocati per la sfida del 24 marzo contro la Macedonia del Nord, diramata oggi dal ct Mancini, il nome della punta dell’Adana Demirspor non c’è, superato nel ballottaggio finale da Joao Pedro. Come mai l’allenatore degli Azzurri ha preso questa decisione?

Perché non c’è Balotelli tra i convocati dell’Italia

Super Mario era rientrato in Nazionale il 24 gennaio, in occasione dello stage di Mancini per prepararsi agli spareggi di fine marzo, ma bisogna ricordare che il ct non ha avuto modo di provare l’attaccante in partita. I risultati degli allenamenti di quei tre giorni a fine gennaio sono ovviamente noti solo a Mancini, e possono aver influenzato molto la sua scelta.

A giocare a favore di Balotelli era stata soprattutto la sua grande prestazione dopo il ritorno dallo stage: doppietta il 6 febbraio in campionato contro il Rizespor, la prima stagionale che lo aveva portato a quota 11 reti in 22 partite tra campionato e coppa. Ma la verità è che, dopo quella sfida, l’ex-Manchester City e Liverpool si è spento.

Balotelli è infatti rimasto a secco nelle successive tre partite di Super Lig contro Besiktas, Antalyaspor e Malatyaspor, in cui la sua squadra ha raccolto appena 2 punti. In più, la punta azzurra ha perso una quarta partita per squalifica, a causa della somma di ammonizioni, e casualmente proprio in quell’occasione l’Adana Demirspor ha vinto la sua unica gara del periodo.

Che poi è pure l’ultima gara vinta dai Mavi Şimşekler, visto che anche nell’ultima di campionato la squadra ha perso 3-2, ed è attualmente scivolata in settimana posizione. Balotelli, nel frattempo, è tornato al gol, servendo anche un assist, ma la sua condizione recente non è certo stata ammirabile. E in generale bisogna notare che, anche in precedenza, l’attaccante aveva dato dimostrazione di non aver ancora risolto i suoi problemi caratteriali: nel corso della stagione, ha infatti ricevuto ben 8 cartellini gialli, una cifra considerevole per uno che gioca nel reparto avanzato.

Non che un raffronto con Joao Pedro, però, possa aver fugato molto i dubbi: la punta del Cagliari, autore fin qui di 10 gol e 4 assist, non segna dal 23 gennaio (5 partite, più una assente per squalifica) e ha sua volta ha ricevuto un elevato numero di ammonizioni (8, di cui tre nelle ultime cinque partite, quelle post-stage). In definitiva, quindi, a pesare sulla scelta di Mancini sembra essere stato soprattutto il valore del campionato.

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