Lo strano caso del Novara: un club che non esiste a rischio sulle plusvalenze

mattia bortolussi novara
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Il Novara è uno dei club coinvolti nel caso plusvalenze legato alla Juventus e riaperto dalla Procura federale, ma c’è un problema: il club non esiste più.

Sono 9 e società del calcio professionistico italiano coinvolte nel caso plusvalenze legato alla Juventus, che nei giorni scorsi è stato di fatto riaperto dalla Procura federale della FIGC. I nuovi elementi emersi dall’inchiesta Prisma, condotta a Torino dalla giustizia ordinaria, hanno portato alla richiesta di riapertura del processo sportivo, che era stato archiviato ad aprile.

Tra queste società figura anche un caso molto particolare, quello del Novara. Il club piemontese è accusato per due operazioni di mercato datate 11 novembre 2020: la Juventus aveva acquistato dagli azzurri il 18enne terzino destro Tommaso Barbieri (oggi alla Juventus Next Gen) per 1,4 milioni di euro, e in cambio al Novara era approdato il pari età e pari ruolo Francesco Lamanna (oggi svincolato) per 900.000 euro.

Plusvalenze: lo strano caso del Novara

Teoricamente, con la riapertura del processo sportivo la posizione del Novara torna in bilico: nel caso in cui il sistema di trasferimento “gonfiati” della Juventus dovesse essere dimostrato, tutte le società coinvolte nelle operazioni dovrebbero essere sanzionate. Le pene andrebbero dall’ammenda alla retrocessione d’ufficio. Ma il caso del Novara è molto particolare.

Infatti, il club non esiste più. O meglio, non esiste più il Novara Calcio 1908, la storica società piemontese fondata nel 1908 e fallita al termine della stagione 2020/2021, non essendo riuscita a iscriversi al campionato a causa di inadempienze finanziarie. Il club in questione è sopravvissuto solo a livello giovanile, per preservare il titolo sportivo. L’anno scorso, invece, in Serie D è nato il Novara Football Club, erede spirituale della vecchia squadra e capace di ottenere subito la promozione in Serie C, in cui milita quest’anno.

Non avendo neppure recuperato il titolo sportivo, il Novara che attualmente gioca nella terza serie professionistica italiana non ha proprio nulla a che vedere con la società coinvolta nelle indagini sul caso plusvalenze. Quindi, teoricamente a processo andrà il vecchio Novara Calcio 1908 (anche se formalmente non esiste più), come già avvenuto con l’inchiesta conclusasi ad aprile col proscioglimento di tutti gli imputati: in quel caso, la Procura federale aveva richiesto 8.000 euro di ammenda per il club piemontese. Per la società che oggi milita in Serie C non c’è quindi alcun rischio.