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Mourinho, il Fulham e la Premier: dichiarazioni al vetriolo per il tecnico portoghese

José Mourinho non è certo un uomo che le manda a dire. Alla viglia del match contro il Fulham, il tecnico degli Spurs si è scagliato contro Scott Parker, allenatore dei Cottagers. 

Non è andata già a Mourinho la polemica montata da Scott Parker alla vigilai del match ricalendarizzato tra Tottenham e Fulham prevista per questa sera. Il tecnico del Fulham si è lasciato andare in conferenza mostrandosi arrabbiato per quella scelta, e Josè Mourinho non ha mancato di replicare. 

José Mourinho: sempre l’ultima parola

“Il Fulham ha giocato sabato contro il QPR a Londra con la squadra praticamente al completo, hanno avuto quattro giorni per prepararsi al match di domani (questa) sera, non vedo quale sia il problema. Se poi contro di noi metà squadra del Fulham sarà fuori sarò il primo a scusarmi con Parker e ad ammettere la presenza di un vantaggio per noi, ma qualora scendessero in campo con il miglior undici le scuse me le aspetto da loro. Sono sicuro che domani (stasera) ci sarà il miglior Fulham a Londra.” 

Urge però un riassunto di quanto accaduto prima di queste dichiarazioni velenose di Mourinho: il 30 dicembre scorso si sarebbe dovuta giocare il derby fra Tottenham e Fulham a Londra, ma la FA scelse di rimandarla a data da destinarsi a causa dell’alto numero di positivi al Covid all’interno dei Cottagers. 

La scelta della FA, seppur legittima, venne contestata da Mourinho per le tempistiche non solo in conferenza ma anche con un post su Instagram: la federazione scelse per il rinvio appena quattro ore prima del calcio di inizio lasciando Mourinho infastidito per la gestione della situazione. 

A quel tempo Scott Parker, tecnico del Fulham, si disse solidale con il collega, sottolineando come la FA sapesse del focolaio dei Cottagers da almeno 72 ore. 

Un problema di élite? 

Quasi tre settimane dopo la situazione si ripropone: nuovi e vecchi attori, un calendario compresso e una federazione non sempre in grado di gestire il tutto. 

Questa volta è il match con l’Aston Villa a venire rimandato per il Tottenham, sempre a causa di un focolaio Covid all’interno degli avversari di Mourinho. Una volta presa la decisione di rimandare il match, la FA ha rischedulato la gara tra Tottenham e Fulham a questa sera (mercoledì 13 gennaio), spostando la gara in programma tra Fulham e Chelsea da venerdì a domenica. 

Questo in una settimana che seguiva il week end di FA Cup, in cui il Fulham, diciottesimo in Premier League, aveva affrontato la sua prima gara dal Boxing Day. 

Secondo Scott Parker dunque, l’aver ricevuto la notizia della gara il lunedì mattina (48 ore prima del match) è “imbarazzante e profondamente ingiusto”. 

Tali dichiarazioni hanno avuto eco nella conferenza stampa di Mourinho che ha risposto per le rime al collega. 

Le scuse che Mourinho vorrebbe nel caso in cui il Fulham si presentasse con la squadra al completo contro il Tottenham deriverebbero dalla pretesa illazione da parte di Parker riguardo alla scelta della FA: “Sarebbe successo questo se al posto nostro ci fosse stato un club di alta classifica? Non penso, e questo è ingiusto.”

Dichiarazioni non troppo felici, che hanno lasciato a Mourinho lo spazio dove inserirsi per continuare la sua polemica non solo nei confronti del Fulham, ma anche della FA: 

“Andiamo, giochiamo a calcio, giochiamo come meglio possiamo, continuiamo a difendere la nostra industria, la nostra immagine, e giochiamo a calcio.”

Un attacco non poi troppo velato a una federazione che, secondo Mou, non starebbe gestendo al meglio “un’annata speciale”. 

Mourinho non molla Ozil

Nel corso della conferenza pre Fulham però, Mourinho ha anche avuto modo di rispondere a Mesūt Ozil, trequartista dell’Arsenal fuori rosa dall’inizio dell’anno ed ex calciatore di José al Real Madrid. 

Se la loro lite nell’intervallo della gara contro il Deportivo del 2012 è famosa (“Sei un bambino?” Questa la frase più iconica tra i due), di certo lo diverrà anche quest’ultima schermaglia. 

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Fonte Immagine: @m10_official (Instagram)

Il tedesco si era lasciato andare lunedì a un commento non troppo felice: “Preferirei ritirarmi piuttosto che giocare con gli Spurs”. Frase figlia della presenza al Tottenham di Mourinho, ma anche dei tanti anni passati all’Arsenal dopo le avventure con il Real Madrid. 

Il tecnico portoghese però non si è fatto attendere di certo, rispondendo anche ad Ozil secondo il proprio credo: “Ozil ha detto che non verrebbe mai al Tottenham? Ma chi ha detto ad Ozil che qui lo vorremmo?”

L’ennesimo confronto a distanza tra i due, in una stagione in cui Mourinho pare aver ritrovato il suo appeal mediatico. 

Mou vs Liverpool 

L’ultima, solo perché di spazio non ce n’è più, da ricordare è la conferenza successiva alla sconfitta contro il Liverpool. 

Lo scorso 16 dicembre il Tottenham perdeva la gara e la vetta della classifica ad Anfield per un gol al novantesimo di Roberto Firmino e Mourinho esordiva così: 

“Ho detto a Klopp che era un risultato immeritato e che dal campo esce sconfitta la squadra che ha giocato meglio. Era d’accordo? No, ovviamente, ma è la sua opinione e la rispetto.”

Non si smentisce mai dunque Mourinho, tecnico che in ogni corsa al titolo ha sempre inserito dei nemici da combattere, principalmente in sala stampa. 

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Simone Mannarino
Simone Mannarino
Classe '94 e laureato in Storia all'Università Statale di Milano, ama il calcio in ogni sua forma ed espressione. Alla costante ricerca di storie da raccontare che permettano di andare oltre ciò che vediamo tutte le domeniche.

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