Mondiali 2022, l’Arabia Saudita come gioca: modulo e calciatori

L’Arabia Saudita ai Mondiali in Qatar si presenta come la squadra più debole del girone C, quello con l’Argentina testa di serie. Andiamo a vedere le aspettative per i verdi allenati dal francese Renard.

Con una sola vittoria nelle ultime quattro edizioni dei Mondiali a cui ha partecipato l’Arabia Saudita non ha grosse aspirazioni di passaggio del turno. L’ultima e unica volta in cui è arrivata agli ottavi di finale è ancora quella del 1994, col famosissimo gol di Al-Owairan contro il Belgio partendo da centrocampo.

Mondiali 2022, la squadra dell’Arabia Saudita

Qualificatasi per il Qatar “di corto muso”, vincendo uno dei gironi del raggruppamento Asia-Oceania davanti a Giappone e Australia segnando appena 12 gol in 10 partite, l’Arabia Saudita non ha giocatori tesserati per club “stranieri”.

I 26 convocati da Hervé Renard per i Mondiali provengono quasi dalle big del campionato locale: Al-Hilal, Al-Nassr, Al-Ahly e Al-Shabab. Il capitano e leader è Salman Al-Faraj, cervello del centrocampo dell’Al-Hilal, unica squadra per cui abbia mai giocato da 14 anni a questa parte, esclusa la Nazionale. Secondo mondiale per lui, intoccabile nel mezzo.

Le due stelle vere però sono i due attaccanti (uno in realtà è più fantasista) Al-Shehri e Al-Dawsari. Il primo ha in passato giocato anche in Europa, brevemente, al Beira Mar in Portogallo ed è stato il capocannoniere dell’Arabia Saudita nelle qualificazioni con 4 gol. Nonché il primo saudita a segnare in un campionato del Vecchio Continente.

L’altro, mancino imprevedibile, può giocare sia come punta d’appoggio che come trequartista, a seconda dello schema. Suo il gol che nel 2018 in Russia diede all’Arabia Saudita il 2-1 all’Egitto in una partita ininfluente ai fini della classifica, unica vittoria dei verdi negli ultimi 12 incontri di Coppa del Mondo. Non convocato a titolo precauzionale invece l’attaccante dello Shabab, Fahad Al-Muwallad, visto che il calciatore è stato coinvolto in una vicenda di doping.

Per il resto spazio alla fantasia e all’intuitiva dell’allenatore francese Hervé Renard, che ama mischiare molto le carte, adattandosi all’avversario: 4-3-3, 4-4-2 o 4-2-3-1 sono le sue opzioni, di solito. In quanto a vicinanza geografica col Qatar questo per l’Arabia Saudita è una sorta di Mondiale di casa. Nelle amichevoli disputate a settembre i verdi hanno dimostrato grande solidità e non hanno subito gol contro Ecuador e Stati Uniti.

Formazione Arabia Saudita Mondiali 2022

ARABIA SAUDITA (4-3-3): Al-Owais; Al-Ghannam, Al-Amri, Al-Bulahi, Al-Shahrani; Al-Najei, Sharahili, Al-Faraj; S.Al-Dawsari, Al-Buraikan, Al-Shehri. All. Renard