Milik alla Juventus: come cambia il gioco di Allegri

Milik alla Juventus: Allegri accontentato ancora, arriva l’attaccante dal Marsiglia. Come cambia l’attacco e il gioco dei bianconeri

La Juventus accontenta ancora Massimiliano Allegri, nonostante un pessimo inizio di campionato sul piano del gioco. L’allenatore ha chiesto alla società un attaccante, una riserva di Dusan Vlahovic; dopo aver provato a prendere Depay dal Barcellona, alla fine la scelta è ricaduta su Arkadiusz Milik. Arriva dal Marsiglia per 2 milioni di prestito oneroso e 8 milioni di diritto di riscatto, per lui un contratto da 3,5 milioni. Un nuovo investimento per un giocatore che, a meno di colpi di scena, avrà il ruolo del vice Vlahovic, e quindi come riserva. Ma si tratta di un giocatore molto diverso rispetto all’ex Fiorentina. Ecco perché, tutto sommato, non è difficile immaginare anche un tandem d’attacco con entrambi, magari a partita in corso.

Come cambia la Juve con Milik

Milik lo conosciamo bene perché lo abbiamo visto al Napoli. In azzurro è stato molto sfortunato a causa dei gravi infortuni, poi i ferri corti con la società e l’addio a zero. Arriva alla Juve ed è un’opportunità importante dopo anni al Marsiglia. Come cambia il gioco e l’attacco di Allegri? Come detto parliamo di un calciatore molto diverso rispetto a Vlahovic; ha un modo di interpretare il ruolo del centravanti in altra forma. E’ abituato a venire in corso, a raccordare con il centrocampo, a giocare con la squadra e ad andare meno in profondità. Ecco perché rappresenta un’alternativa sia di ruolo che di gioco. E in un 4-3-3 può sicuramente esprimersi al meglio. Chiaramente tutto dipende dal lavoro dell’allenatore: nella Juve vista a Genova contro la Sampdoria qualsiasi attaccante farebbe fatica ad esprimersi. Rispetto a Vlahovic, come detto, è più abituato a venire basso e giocare con i compagni. Ecco perché non è da escludere che, in alcune partite o magari in corso, Allegri non decida di cambiare modulo e schierarli insieme. Tutte opzioni possibili e concrete.