Il Milan vuole un mediano: in Francia l’erede di Kessié

Il mercato del Milan è in attesa di scoprire quale sarà il nuovo allenatore, ma la mancanza di un mediano è stata la costante di tutta la stagione. Dalla Francia il nome che può raccogliere l’eredità di Kessié

Dal momento dell’addio di Frank Kessié il Milan è rimasto orfano di un centrocampista in grado di svolgere la doppia fase e di rendere incisiva la propria presenza in campo, oltre a dare equilibrio ad una formazione molto votata all’attacco e spesso sbilanciata in avanti. Una tale lacuna è stata forse il più grande punto debole dell’ultimo Milan di Pioli, che il tecnico ha cercato di colmare alternando i giocatori a sua disposizione ma non riuscendo quasi mai a trovare il degno sostituito del centrocampista ivoriano. Era riuscito solo in parte nell’impresa con Rade Krunic, centrocampista di ordine e disciplina tattica, non sufficientemente dotato fisicamente però e quindi deficitario nella fase di recupero palla o di transizione offensiva palla al piede.

Frank Kessiè era in questo una vera e propria forza della natura, caratteristica che il solo Loftus-Cheek ha oggi nella formazione rossonera, ma con qualità tecniche e propensioni decisamente diverse. Kessié nel corso della sua carriera ha giocato anche come terzino e centrale di difesa, migliorando le proprie qualità difensive e diventando un vero e proprio alfiere del centrocampo del Milan campione d’Italia. Tre stagioni stagioni più tardi la sua mancanza si fa sentire e in estate il Milan dovrà necessariamente coprire questa lacuna. Tra le opzioni valide per la mediana rossonera non solo calciatori del campionato italiano ma soprattutto giovani di talento provenienti dalla Ligue 1, campionato di riferimento per gli ultimi mercati rossoneri. Il nome che potrebbe fare al caso del Milan è quello di Azor Matusiwa, centrocampista del Rennes cresciuto nelle giovanili dell’Ajax.

Azor Matusiwa per un Milan di corsa 

Arrivato a gennaio nella squadra rivelazione dell’Europa League di quest’anno, Azor Matusiwa è cresciuto in Olanda tra le giovanili dell’Ajax e la prima squadra del Groningen e De Graafschap dove ha svolto principalmente mansioni di mediano del centrocampo a tre delle squadre olandesi. Nel corso della carriera ha seguito le orme di Frank Kessié, spostando il proprio raggio d’azione sulle corsie laterali delle difese a quattro, diventando quindi terzino destro per ben tredici partite, e avanzando il proprio raggio d’azione fino alla trequarti, in un principio di trasformazione simile a quella vissuta sotto l’egida di Pioli dal centrocampista ivoriano. 

Trasferitosi in Francia nell’estate 2021, Matusiwa ha oggi venticinque anni e ha scelto di salutare il Reims, squadra che lo ha accolto nel campionato francese, per approdare lo scorso gennaio proprio al Rennes, squadra che contro il Milan si è giocata gli ottavi di Europa League uscendone sconfitta con onore. Il suo rendimento nella doppia sfida con i rossoneri ha messo ancora più in luce la mancanza di un calciatore con le sue caratteristiche tra le fila dei rossoneri, che accusano in quella zona di campo un missmatch fisico importante. 

Classe ’98, Matusiwa ha esordito con la nazionale maggiore dell’Olanda nel novembre 2020, per poi trovare spazio altre tre volte con gli Orange, ennesimo tratto che potrebbe accomunarlo ad un altro conclamato obiettivo di mercato rossonero: Joshua Zirkzee. Il valore di mercato del centrocampista è oggi attestato intorno ai tredici milioni di euro, poco meno di quanto inserito nella clausola di riscatto obbligatorio inserita a gennaio nella trattativa tra il Reims e il Rennes: diciotto milioni più bonus, questi ultimi legati al rendimento del giocatore e ai risultati della squadra rossonera. 

Una volta completato il trasferimento, Matusiwa firmerà un contratto fino al 2028 con il Rennes e per questo il Milan potrebbe entrare in gioco, cercando di affondare il colpo per convincere la dirigenza francese a privarsi del mediano olandese. Il passaggio dal rossonero di Francia al rossonero d’Italia sarebbe indolore, soprattutto dopo la doppia sfida di febbraio vinta dal Milan di Pioli. 

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Simone Mannarino
Simone Mannarino
Classe '94 e laureato in Storia all'Università Statale di Milano, ama il calcio in ogni sua forma ed espressione. Alla costante ricerca di storie da raccontare che permettano di andare oltre ciò che vediamo tutte le domeniche.

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