Mihajlovic, esonero dopo tre anni e mezzo: ecco chi lo sostituirà al Bologna

Titoli di coda per Mihajlovic al Bologna: la dirigenza rossoblù ha già preso contatti con i possibili sostituti e a breve dovrebbe ufficializzare l’esonero.

Sta già per saltare la prima panchina in Serie A, dopo appena cinque giornate. Secondo il Corriere dello Sport, infatti, la dirigenza del Bologna avrebbe deciso di sollevare dal suo incarico Sinisa Mihajlovic, e avrebbe già avviato i primi contatti con alcuni allenatori, tra cui scegliere il suo sostituto sulla panchina rossoblù.

Una notizia un po’ a sorpresa, considerato che il Bologna, nonostante un avvio di stagione non proprio esaltante, si trova comunque fuori dalla zona retrocessione e, pur non avendo ancora vinto una partita, finora ha perso solamente contro squadre di alta classifica: 2-1 con la Lazio il 14 agosto e 2-0 con il Milan il 27 agosto.

Esonero Mihajlovic: perché il Bologna lo licenzia

La notizia dell’esonero di Mihajlovic non è ancora ufficiale, ma sembra essere solo questione di ore per l’annuncio: dopo il Corriere dello Sport, poco fa anche la Gazzetta dello Sport ha confermato l’addio del tecnico serbo. La posizione in classifica non è ottimale, con 3 pareggi e 2 sconfitte nelle prime cinque giornate di Serie A e un punto di vantaggio sulla terz’ultima, ma nemmeno catastrofica.

La dirigenza del Bologna non avrebbe però apprezzato l’atteggiamento della squadra in queste prime uscite in campionato, e vorrebbe confrontarsi con l’allenatore a breve: secondo la società, i problemi di salute di Mihajlovic non gli consentirebbero di guidare la squadra al meglio delle sue capacità.

Non si può però negare che la rosa rossoblù si sia indebolita rispetto alla scorsa stagione, a causa di cessioni importanti come quelle di Theate e Hickey in difesa, e di Svanberg a centrocampo. Per contro, probabilmente ci si attendeva un maggiore impatto da nuovi interessanti acquisti come Zirkzee, Cambiaso, Lucumì e Ferguson.

Esonero Mihajlovic: il possibile sostituto

Il Corriere dello Sport riporta che nella giornata di ieri, lunedì 5 settembre, l’ad del Bologna Claudio Fenucci avrebbe incontrato di persona Roberto De Zerbi, prima scelta in caso di esonero di Mihajlovic. Il tecnicolombardo ha fatto molto bene in Serie A al Sassuolo, per poi passare alla guida dello Shakhtar Donetsk, ma lo scoppio della guerra in Ucraina ha complicato la sua esperienza nel club arancionero, e alla fine ha deciso di svincolarsi.

De Zerbi è ansioso di rimettersi in gioco, ma è ovvio che il Bologna rappresenterebbe un passo indietro rispetto alle sue ambizioni, e non è detto che il club emiliano sia in grado di garantirgli lo stipendio che percepiva in Ucraina, pari a 2 milioni di euro a stagione.

Ecco perché, secondo la Gazzetta, De Zerbi “probabilmente” non arriverà al Bologna, ma il favorito sarebbe a questo punto Thiago Motta, che nella scorsa stagione ha ottenuto una buona salvezza con lo Spezia, anche se senza esprimere un gioco pienamente convincente.

Un’altra alternativa sarebbe l’esperto Claudio Ranieri, che a 70 anni ha chiuso l’ultima stagione sulla panchina del Watford, non riuscendo a evitare la retrocessione dalla Premier League. Nel frattempo, comunque, la panchina rossobù sarà affidata al tecnico della Primavera Luca Vigiani.