La storia di Messias: dal Gozzano al gol in Champions League

Junior Messias è il vero e proprio eroe da celebrale nella notte rossonera del Wanda Metropolitano. Vittorioso dopo una partita giocata su ritmi variabili, il Milan ha trovato nel brasiliano la stella necessaria a superare l’Atletico Madrid.

Un gol di testa al termine di un’azione orchestrata fin dalle prime battute al centro del campo, le mani ad indicare il cielo dopo aver perforato un onnipotente Oblak, le lacrime clade e l’abbraccio con Pioli. 

In immagini, la serata di Junior Messias è tutta qui, ma la strada per arrivare al Wanda, è stata molto più lunga dei quasi 1.600 chilometri che dividono San Siro dallo stadio dell’Atletico Madrid. 

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Junior Messias: la storia del brasiliano 

Parte da molto più lontano la storia di Messias, esattamente da 9.050 chilometri di distanza da Milano, qualcosa in meno da Torino. 

Messias iniziò lì la propria carriera di calciatore, nel Cruzeiro, club molto famoso in Brasile, mentre viveva con il fratello. Nel 2011, all’età di vent’anni, scelse di lasciare la madrepatria per trasferirsi nella “Barriera di Milano”, una località di Torino. 

Giunto in Italia, il calcio non riusciva a fargli sbarcare il lunario costringendolo al lavoro di fattorino mentre si dilettava con una squadra di peruviani – lo Sport Warique – nei campionati amatoriali UISP. 

É il 2013 quando Ezio Rossi, ex allenatore del Torino, lo segnala al Fossano, squadra della zona che però offre un ingaggio troppo basso al ragazzo che sceglie di declinare l’offerta. 

Due anni dopo però, il destino bussa nuovamente alla porta di Junior Messias nelle sembianze di Ezio Rossi: il neo allenatore del Casale lo porta in Eccellenza, dove il brasiliano segna 20 gol permettendo alla sua squadra di vincere il campionato.

Chilometro dopo chilometro

I chilometri dunque, sono sempre stati parte integrante della vita del centravanti brasiliano: dal Brasile a Torino per diventare calciatore, transitando nel ruolo di fattorino che i chilometri li macinava per consegnare elettrodomestici ai clienti. 

Oggi i chilometri li percorre sui campi di Serie A e d’Europa con la maglia del Milan, ma mancano ancora diversi anni prima di quel 31 agosto 2021. 

Siamo nel 2016 e Junior Messias viene preso dal Chieri in Serie D, dopo una stagione si presenta la possibilità di passare al Parma in Serie B ma un mancato documento ne impossibilita il tesseramento. Messias torna così in Serie D, al Gozzano, dove rimarrà in prestito per due stagioni dal Crotone, che lo riporterà alla base nel 2019 per vincere il campionato di Serie B. 

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All’età di 28 anni dunque, Messias conquisterà la Serie A, affacciandosi al grande calcio come un gioiello tutto da scoprire. 

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Fonte immagine: twitter

La Serie A e il Milan 

Il primo anno di Serie A si chiude con 37 presenze, 9 gol e 4 assist: un bottino incredibile che, nonostante la retrocessione degli squali calabresi, permette a Messias di farsi notare agli acquirenti di Serie A. 

Il Milan, creatura di un Paolo Maldini sempre più calato nel ruolo di manager a tutto tondo, scegli di puntare su di lui: pochi spiccioli al Crotone e maglia numero 30 – la stessa di Messi al PSG – per il ragazzo che oggi ha trent’anni e una favola tutta da raccontare. 

L’arrivo al Wanda è però ancora distante: dal giorno dell’arrivo al Milan, Messias percorre un calvario fatto da infortuni e ricadute, che gli permettono di rientrare in campo solo nel mese di novembre. 

Pioli si mostra felice, perché il ragazzo gli offre alternative tattiche e tecniche, in una rosa composta per raggiungere lo scudetto alla fine dell’anno. 

1.600 chilometri lontano da San Siro quindi, la favola di Messias diventa di dominio internazionale: il gol segnato al Wanda è un punto di arrivo o di partenza? Secondo Pioli l’avventura di Junior Messias è appena cominciata. 

 

Junior Messias
Fonte immagine: twitter

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