Messi l’ha fatto di nuovo: ci è riuscito dopo 10 anni

Ieri Messi ha aggiunto un altro incredibile tassello alla sua serie di record. Ma non è la prima volta in assoluto: ci era già riuscito con il Barcellona. 

Lionel Messi ha battuto ogni tipo di record durante la sua carriera. Adesso, in attesa di essere ancora protagonista in Europa con il Psg, vuole provare a salire l’ultimo gradino che gli serve per togliersi definitivamente di dosso l’ombra di Diego Armando Maradona: il Mondiale. Ci proverà con una squadra, l’Argentina, fresca vincitrice della Coppa America, che sembra aver trovato la quadratura del cerchio dopo anni di anarchia tecnica e tattica. Lo abbiamo provato sulla nostra pelle nella Finalissima di Wembley.

Messi e le cinque meraviglie

Messi è ovviamente la stella, il luccicante punteruolo di un albero di Natale ben fatto. Ieri, in un’amichevole contro l’Estonia giocata a Pamplona, Lionel ha segnato la bellezza di 5 gol (e 5-0 è anche il risultato finale). Ha segnato solo lui, e lo ha fatto in tutti i modi possibili: calcio di rigore, tiro piazzato, da rapace d’area e poi un capolavoro. Il quarto gol è da applausi, infatti: approfitta della disattenzione difensiva, finta sul portiere e scavetto di destro. Una delizia.

5 gol in una partita sono davvero una rarità. In Serie A ricordiamo Miroslav Klose in un Lazio-Bologna 6-0 del 2013 (l’ultimo a riuscirci era stato Pruzzo nel 1986). Per Messi, però, non è la prima volta in carriera; è invece la prima volta in Nazionale, prima di ieri non era mai andato oltre la tripletta (7 volte).

Il precedente

Il 7 marzo 2012 Messi era in campo al Camp Nou per affrontare il Bayer Leverkusen nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League con il suo Barcellona. 7-1 il risultato finale e Lionel segnò appunto cinque reti, anche in quel caso una meraviglia dopo l’altra. Dieci anni dopo dunque il fuoriclasse argentina riesce nuovamente in questa piccola impresa. Certo, l’Estonia non sarà un avversario così ostico, ma segnare cinque gol in una partita non è mai facile. O meglio: non lo è se non ti chiami Lionel Messi.