Perché il mercato del Milan non sta andando bene

Il Milan fallisce un altro obiettivo di mercato, vedendo sfumare anche Botman dopo Renato Sanches: cosa sta succedendo ai rossoneri?

Da qualche mese, gli obiettivi di mercato del Milan erano piuttosto chiari: un rinforzo per reparto, con nomi già ampiamente sondati (Botman, Renato Sanches, Origi). Ma ci ritroviamoa fine giugno con un nulla di fatto di fatto e, se almeno adesso c’è la data delle visite mediche della punta belga, Sanches e Botman paiono ormai irraggiungibili.

Un epilogo abbastanza sorprendente, se consideriamo che entrambi erano seguiti dal Milan già da diversi mesi, e il club rossonero avrebbe avuto tutto il tempo per concludere le trattative ben prima dell’inserimento di Newcastle e PSG. I critici dell’operato del club di via Turati stanno già rievocando la scorsa estate, in cui i rossoneri si lasciarono sfuggire a zero Donnarumma e Calhanoglu, senza nemmeno riuscire a rinnovare Kessie. Cosa sta succedendo?

I problemi di mercato del Milan

A dispetto dello scudetto, conquistato per certi versi a sorpresa, il Milan ha affrontato in questi ultimi mesi una fase abbastanza complicata dal punto di vista societario. In primavera è iniziato a divenire chiaro che Elliott stava cercando acquirenti per vendere la società, e ad aprile si è fatto avanti Investcorp; la trattativa è andata piuttosto per le lunghe, fino a che non è subentrato il fondo RedBird, che poi ha effettivamente acquistato il club.

Con la cessione del club in corso, trattative economicamente importanti come quelle che avevano in programma Maldini e Massara sono state momentaneamente congelate, per essere riprese dopo il passaggio di proprietà. Ma nel frattempo, altre contendenti si sono messe di mezzo, ed entrambe con possibilità di spesa superiori a quelle dei rossoneri. Botman è ufficalmente sfumato, mentre per Renato Sanches c’è ancora una possibilità, anche se debole.

Un altro fattore determinante in queste difficoltà che sta incontrando il Milan sul mercato riguarda proprio i suoi due dirigenti di punta: i contratti di Maldini e Massara sono in scadenza, da tempo si parla di un rinnovo imminente, ma ad oggi ancora non ci sono novità. Comprensibilmente, è difficile per i due lavorare in maniera serena quando, nonostante l’ottimo lavoro di questi anni, tra pochi giorni potrebbero ritrovarsi inspiegabilmente senza lavoro.