Violenze sulla compagna: arrestato Mason Greenwood

Greenwood, talento del Manchester United, è stato pubblicamente accusato di violenze sulla sua fidanzata, e ora la sua carriera (e non solo quella) è a rischio.

È la notizia shock del giorno: Mason Greenwood è stato pubblicamente accusato dalla sua fidanzata di violenze, e secondo alcune fonti sarebbe già stato arrestato, mentre il Manchester United ha annunciato la sua sospensione dalle attività del club.

Un fatto gravissimo, che segue diversi casi simili emersi negli ultimi anni e che hanno visto coinvolti molti noti calciatori, da Cristiano Ronaldo a Robinho, fino a Benjamin Mendy. In Inghilterra, in particolare, il dibattito è molto acceso e c’è chi è convinto che Greenwood potrebbe non tornare tanto facilmente a giocare.

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Caso Greenwood: cosa è successo

Nella mattinata di domenica 30 gennaio, Harriet Robson, fidanzata di Mason Greenwood, attaccante 20enne del Manchester United, ha pubblicato su Instagram delle foto di diversi lividi sul proprio corpo, accusando il giocatore di esserne il responsabile: “A tutti quelli che vogliono sapere cosa mi fa davvero Mason Greenwood” ha scritto.

Oltre a questo, Robson ha pubblicato anche un video di un litigio tra i due, nel quale il giovane calciatore l’ha minacciata. Il tutto è stato poi cancellato, ma la notizia ha fatto presto il giro dei social, e chiaramente sia il club che la polizia hanno iniziato a interessarsene.

Nel corso del pomeriggio, la polizia di Manchester ha diffuso un comunicato in cui riportava l’arresto di una persona non meglio identificata, ma facilmente riconducibile a Mason Greenwood. Le forze dell’ordine hanno informato di essere state informate “in mattinata di immagini e video pubblicate sui social media da una donna, che denunciavano violenze fisiche. Dopo successive indagini, possiamo confermare che un uomo di 20 anni è stato arrestato con le accuse di stupro e aggressione“.

Il Manchester United si è inizialmente rifiutato di commentare l’accaduto, attendendo l’esito delle indagini, ma facendo sapere che il club “non perdona la violenza di nessun tipo”. Nel frattempo, anche Nike, sponsor di Greenwood, ha rilasciato un comunicato, dicendosi “profondamente preoccupata per queste inquietanti accuse“. Sempre nel pomeriggio di domenica, però, i Red Devils hanno fatto sapere che il giocatore non sarebbe tornato ad allenarsi fino al chiarimento delle accuse.

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Quali conseguenze ci saranno?

Data la gravità delle accuse e il precedente di Benjamin Mendy, anche lui al momento indagato per ripetute accuse di stupro dalla polizia di Manchester, è facile immaginare che lo United agirà come i concittadini del City, sospendendo il proprio giocatore e interrompendo i pagamenti dello stipendio. Mendy è uscito qualche settimana fa di galera su cauzione, e Greenwood potrebbe andare incontro allo stesso destino.

Nel Regno Unito c’è una forte severità su questi episodi, ed è facile che il suo contratto con lo United possa essere rescisso per giusta causa dalla società. A quel punto, Greenwood dovrà affrontare un processo, ed è difficile immaginare che qualche altro club nel paese sia disposto a metterlo sotto contratto finché non saranno chiarite le sue responsabilità. Inoltre, proprio a causa del tipo di accuse, un suo trasferimento all’estero dovrebbe essere impossibile, dato che difficilmente il tribunale gli consentirà di lasciare il paese.

La carriera di Greenwood, a questo punto, sembra essere fortemente a rischio. Ma forse, date le circostanze, questo è il problema minore di tutta l’intera faccenda.

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