Lo strano caso di Amallah, da titolare ai Mondiali a riserva in Belgio

selim amallah marocco
Fonte: Instagram

Selim Amallah è passato dalle stelle alle stalle: ai Mondiali è stato uno degli eroi dell’impresa del Marocco, ora è stato messo nelle riserve in Belgio.

La dura realtà una volta finito il Mondiale, in cui tutti i giocatori marocchini avevano trovato un mese quasi perfetto, con tanto di semifinale, ha colpito Selim Amallah. Il 26enne centrocampista dello Standard Liegi è da poco rientrato nel suo club, ma si è ritrovato inaspettatamente retrocesso nella squadra B.

Amallah, dal Marocco al club

Amallah in realtà è nato in Belgio ma è stato uno dei tanti convocati dal commissario tecnico Regragui, e ha scelto il Marocco come nazionale da rappresentare in quanto terra di origine della famiglia. Maglia numero 15, al Mondiale Amallah è stato uno dei tre centrocampisti centrali assieme ad Amrabat e a Ounahi, la trimurti della mediana marocchina che tanti problemi ha creato ai vari avversari della squadra nordafricana in Qatar.

7 presenze, nessun gol, un’ammonizione: senza dubbio l’interno dello Standard Liegi è stato una delle rivelazioni della squadra di Regragui. Con la differenza, rispetto ad altri compagni, che col suo club le storie erano già abbastanza tese. Il motivo? Il contratto di Selim è in scadenza a giugno e non lo vuole rinnovare, forte anche delle ottime prestazioni ai Mondiali. Lo Standard nel dubbio non ci ha pensato due volte e l’ha messo prima fuori rosa, per poi spedirlo nella squadra B ad allenarsi.

Niente maglia da titolare, dunque, e pazienza se non ricaverà nulla dalla cessione, visto che comunque Amallah era stato acquistato dal Mouscron per un solo milione e mezzo nell’estate del 2019.

Amallah obiettivo di mercato stipendio

Difficilmente il marocchino rimarrà nello Standard Liegi B a svernare, comunque, fino al prossimo giugno. Già in estate aveva rifiutato uno stipendio da 1.2 milioni netti a stagione offerti dall’Olympiakos in Grecia, quindi figuriamoci adesso quali potrebbero essere le sue pretese.

Detto che comunque al Mondiale il centrocampista nato in Belgio si è comportato più che bene, i suoi compagni di reparto in Qatar, Amrabat e Ounahi, sono sulla bocca di tutti soprattutto per questioni sportive e non disciplinari.

Tuttavia, Amallah potrebbe diventare benissimo un obiettivo di mercato di qualche squadra italiana alla ricerca di muscoli e forza fisica per rinforzarsi. Un acquisto magari nemmeno troppo costoso, visto che la base di partenza pare essere molto bassa, e lo Standard Liegi potrebbe benissimo liberarsi di un giocatore che ha già di fatto eliminato dai suoi progetti.

Ecco le dure parole del presidente dello Standard, Pierre Locht: “Non faremo niente per aumentare il valore di mercato di calciatori che vogliono andarsene gratis. A meno che non cambi idea, Amallah rimarrà fuori rosa fino alla fine della stagione”. Certo, in poche settimane il panorama di Selim, 26 anni compiuti a novembre, è abbastanza cambiato, da eroe nazionale a reietto nel suo club.