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Manolo Portanova al Genoa: chi è il figlio d’arte ceduto dalla Juventus

Manolo Portanova è il nome che la Juventus ha deciso di sacrificare per arrivare a Rovella: chi è il nuovo centrocampista del Genoa?

Si chiama Manolo Portanova, è uno dei calciatori più giovani del calcio italiano e se il cognome vi dice qualcosa, beh, semplicemente vi ricorderete del padre Daniele, la cui carriera si è divisa tra Serie A e B con alterne fortune. Portanova junior in queste ore sta perfezionando il proprio passaggio al Genoa, inserito nella trattativa che ha portato alla Juventus Nicolò Rovella.

In sostanza: i bianconeri si impegnano a valutare il cartellino del 2001 circa 10 milioni di euro, promettendo di mandare sotto la Lanterna lo stesso Portanova. Una doppia operazione che, almeno al momento, di tecnico ha poco, ma permette a entrambe le società di iscrivere a bilancio un bel segno “più” sotto la voce plusvalenze.

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Fonte immagine: @iamportanova (Instagram)

La prima da titolare

Manolo Portanova è stato lanciato per la prima volta nell’undici titolare della Juventus da Andrea Pirlo, in occasione della trasferta che i bianconeri affrontarono in autunno a Crotone. Non fu una partita particolarmente positiva, tutt’altro, perché la squadra del Maestro si incagliò nell’organizzazione avversaria e, alla fine, impattò un pareggio tirato per i capelli.

Portanova però ha vissuto una serata magica e il suo nome, di conseguenza, ha cominciato a girare. Pirlo lo aveva schierato sulla fascia, nonostante lui sia un giocatore con vocazioni offensive, ma ha dato ugualmente buone risposte e, dopo la partita contro gli Squali, è spesso stato tenuto in considerazione dall’allenatore della Juventus.

Chi è Manolo Portanova

Classe 2000, Manolo Portanova è cresciuto nel settore giovanile della Lazio e, nel 2017, è poi passato a titolo definitivo alla Juventus. Pagato 250mila euro, è stato subito inserito nell’under 19 e ha fatto tutta la trafila, passando ovviamente per la Primavera, fino alla Serie C con l’under 23. Pochi mesi dopo essere stato aggregato “ai grandi”, Massimiliano Allegri lo ha convocato con la prima squadra.

L’occasione era un match di Serie A contro la Sampdoria, che nel secondo tempo gli ha riservato la gioia dell’esordio assoluto nella massima serie. Amico fraterno di Gianluca Frabotta, col quale condivide a tutt’oggi un rapporto molto profondo, Portanova lascerà la Juventus a titolo definitivo. Difficile dire se oggi il Genoa possa averne bisogno, considerato anche il momento che il Grifone sta vivendo. Di certo, aver annusato la Champions League e la recente chiamata in under 21 lo aiuteranno.

 

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Portanova al Genoa: caratteristiche tecniche e ruolo

Come detto, Manolo Portanova nasce e si sviluppa nel ruolo di interno destro con attitudine offensiva, posizione ricoperta un po’ ovunque abbia giocato a livello giovanile. La sua efficacia nell’ultimo terzo di campo è palpabile, sia dal punto di vista realizzativo che, soprattutto, per quanto riguarda l’ultimo passaggio. Un po’ otto e un po’ dieci, sfrutta un fisico straripante ereditato evidentemente da papà Daniele.

Tatticamente è molto intelligente, riesce a dosare le forze quando si muove in campo, possiede una discreta lettura delle situazioni di gioco. Di recente si è anche smaliziato dal punto di vista degli inserimenti senza palla, limando alcuni limiti sul tempismo che in passato gli faceva difetto. Ama correre e si spreca in sacrificio quando fa la fase di non possesso. Ha un fratello, Denis, che gioca nella Primavera del Torino, che ora dovrà salutare per la sua nuova avventura al Genoa.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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