Manchester United da urlo contro il City: numeri top senza Ronaldo

bruno fernandes manchester united
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Manchester United inarrestabile da quando Cristiano Ronaldo è stato escluso dalla squadra e poi “tagliato” dalla rosa. Una risalita culminata con la vittoria nel derby col City.

Anche oggi i Red Devils hanno vinto, cosa che non hanno mai smesso di fare da quando è ripartire la stagione dopo il mondiale in Qatar: siamo a 7 successi consecutivi, più l’ottavo rappresentato dall’1-2 a Fulham quando Ronaldo c’era ancora ma solo formalmente. Non è un caso, a occhio, che senza il portoghese l’allenatore Ten Hag e la squadra si siano tolti un peso enorme dalle spalle, dato che CR7 nelle ultime settimane a Manchester non faceva altro che lamentarsi per il poco utilizzo indisponendo l’ambiente.

Manchester United risalita i numeri

Semifinale di Coppa di Lega, turno passato in FA Cup, terzo posto in Premier League dopo essere stata a lungo fuori dalla zona-Champions, competizione dove quest’anno il Manchester United peraltro non partecipa. Una cavalcata perentoria che ora ha messo nel mirino il Manchester City di Guardiola, a cui i Red Devils nelle ultime cinque giornate di campionato hanno rosicchiato ben otto punti, tra cui i tre di oggi, fondamentali a livello morale in quanto ottenuti nel derby. E pensare che nella sfida d’andata si era vissuto forse il momento più nero per la squadra di Ten Hag, piallata 6-3 con una tripletta di Haaland e una di Foden, con la sensazione di andare a una velocità infinitamente più bassa rispetto ai rivali cittadini.

Un risultato quasi bugiardo visto che l’andamento della gara era stato 4-0 per il City, poi rete di Antony ad accorciare le distanze e altra doppia legnata dell’undici di Guardiola prima della doppietta di Martial a babbo morto. Ronaldo all’epoca c’era, anche se era rimasto tutto il tempo in panchina. Forse il primo segnale che qualcosa tra lui e la squadra non stesse andando. Era il 2 ottobre, tre mesi e mezzo fa, ma sembra essere passata una vita. Dal punto più basso a quello più alto, oggi, con il derby stavolta vinto e in rimonta, 2-1. Vantaggio a Old Trafford di Grealish dopo un quarto d’ora della ripresa, ma il Manchester United ormai è squadra solida che non teme anche di andare sotto e ha ribaltato la contesa nel giro di 22 minuti.

Pareggio di Bruno Fernandes servito da Casemiro prima che il solito Rashford decidesse di chiudere lui la partita. Assist di Garnacho, lo spagnolo che già prima del mondiale si stava imponendo come nuova giovanissima (ha 18 anni) realtà per i Red Devils e che ormai è stabile nelle rotazioni di Ten Hag. Su Rashford stanno finendo anche gli aggettivi, perché è arrivato a 7 partite consecutive in gol, come se fosse un orologio svizzero. Con la rete di oggi siamo a 16 gol stagionali di cui 8 in Premier, lontano dalle 21 del marziano Haaland ma ad oggi il marziano è proprio l’attaccante della nazionale inglese. Ecco se c’è uno che ha beneficiato alla grande dell’addio di Ronaldo quello è stato Rashford, leader assoluto di una squadra ritrovatasi proprio facendo fuori la “mela marcia” CR7. E il Manchester United gode, consapevole di aver trovato la quadra.

Il bello è che questa striscia del Manchester United potrebbe andare ancora avanti, anche il 22 gennaio, domenica prossima, in casa dell’Arsenal capolista ci vorrà una grandissima prestazione. In compenso di questo passo anche sognare la Premier non è più un’utopia, quando manca ancora metà stagione. In mezzo c’è un’altra trasferta, in casa del Crystal Palace, per mantenere il periodo d’oro con Ronaldo ormai lontano, a Riad, che deve ancora mettere piede in campo per la sua nuova avventura con l’Al-Nassr.