Perché nessun club di Serie A ha creduto in Lucca?

Lucca, una delle rivelazioni dell’ultimo campionato di Serie B, andrà a giocare all’Ajax, dopo essere stato ignorato dai club di Serie A: perché nessuno ci ha creduto?

Una trattativa a sorpresa, emersa sui media solo nella giornata di giovedì e chiusasi circa ventiquattr’ore dopo: nella prossima stagione, Lorenzo Lucca giocherà per l’Ajax, facendo un salto clamoroso dalla Serie B alla Champions League, come fece già Verratti nel 2012, passando dal Pescara al Paris Saint-Germain.

Un paragone forse un po’ forte, ma che sicuramente trova conferma in un atteggiamento abbastanza disinteressato dei club di Serie A verso il giocatore del Pisa. A fine autunno scorso, Lucca era su tutte le prime pagine dei giornali sportivi italiani, indicato come uno dei maggiori talenti del nostro Paese, e c’era chi lo voleva subito centravanti titolare della Nazionale. Poi, il clamore attorno a lui è scemato.

Perché nessuno in Serie A ha creduto in Lorenzo Lucca

Un trasferimento chiuso a cifre tutt’altro che proibitive (prestito da 1 milione con diritto di riscatto a 10, e percentuale sulla futura rivendita in favore del Pisa), che ha superato l’unica offerta presente sul piatto, quella da 8 milioni del Bologna. Con tutto il rispetto per il club rossoblù, il confronto tra una delle società più vincenti d’Europa, anche se non di primissimo piano, e un club che non si piazza tra le prime dieci in Serie A dal 2012 era senza storia.

Eppure, fino a pochi mesi fa Lucca era accostato a club di livello maggiore, come ad esempio il Sassuolo, che pareva intenzionato a usarlo per sostituire Scamacca, ma che adesso si è orientato su altri nomi (Pinamonti su tutti). Probabilmente, sulla sottovalutazione della punta piemontese ha pesato anche la sua scarsa esperienza ad alti livelli, non avendo lui mai giocato in Serie A.

Ma ovviamente c’è dell’altro, come ad esempio il fatto che l’attaccante del Pisa, dopo un inizio di stagione di fuoco, aveva lasciato molto a desiderare nei mesi successivi: dopo 6 reti nelle prime 7 giornate di campionato, Lucca si è spento, e dal 2 ottobre 2021 non ha più segnato un gol.

Ecco perché, a ben vedere, il suo trasferimento all’Ajax ha sorpreso un po’ tutti, visto che il giocatore non era sembrato poi così convincente nel corso di tutta la stagione al Pisa. Evidentemente, però, il club olandese ha scelto di scometterci: va infatti ricordato che al momento i Lancieri pagano solo 1 milione per il prestito del giocatore, e non hanno alcun obbligo di riscatto.

Al di là della legittima sorpresa per questa operazione di mercato, va ricordato che la filosofia dell’Ajax è ben diversa da quella dei club italiani: non contano solamente i risultati concreti di un giocatore, ma anche le qualità che mette in mostra al di là di gol e assist, e le sue possibilità di migliorarsi in futuro. Evidentemente, il club di Amsterdam è convinto di poter lavorare per trasformare in breve tempo Lucca in un attaccante di valore internazionale, dimostrando una pazienza e una fiducia che le società di Serie A difficilmente hanno.

A questo aggiungiamo che l’Ajax è al centro di un processo di rinnovamento: ha perso tanti dei suoi giocatori principali (Mazraoui, Gravenberch, Haller, Lisandro Martinez) e ha cambiato allenatore. Sulla carta, in rosa c’era un solo centravanti, Brian Brobbey, e quindi serviva un’alternativa in quel ruolo: l’acquisto di Lucca va inteso in questo senso, dato che difficilmente il giocatore ex-Pisa partirà titolare. Di certo, se da qui a poco dovesse dimostrarsi all’altezza degli aiacidi, qualcuno in Serie A si morderà le mani.