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Luca Pellegrini non ebbe “La Bella stagione” da capitano Sampdoria

NotizieLuca Pellegrini non ebbe "La Bella stagione" da capitano Sampdoria

Luca Pellegrini è l’unico personaggio che esce in maniera un po’ strana dal racconto, sia libro che documentario, “La bella stagione”. Curioso perché era il capitano della Sampdoria dello scudetto. 

In una storia dove sostanzialmente c’è un lieto fine, Luca Pellegrini è quello che fa la parte un po’ più amara, quello a cui nonostante tutto non è andata bene. Ricapitolando, cercando di fare meno spoiler possibili, a un certo punto della stagione il difensore varesino, bandiera blucerchiata e, appunto, capitano, per via di una serie di problemi fisici viene tolto dall’undici titolare. La fascia passa a Roberto Mancini e Luca Pellegrini si trova a dover combattere su un doppio fronte, quello per tornare in forma innanzitutto e in second’ordine per riconquistare il posto da titolare.

Uno è strettamente legato all’altro perché, come racconta Pellegrini nel libro e nel film, dove con coraggio accetta di ricordare l’intera faccenda, lo stress per il recupero fisico l’aveva portato a un dispendio energetico tale da stancarlo già prima delle partite. Quindi quando scendeva in campo o non reggeva o si infortunava di nuovo, in una catena di eventi tremenda. Molto dura anche la parte dove racconta come Boskov, sempre definito una sorta di padre per l’intera rosa della Sampdoria, una volta gli avesse promesso di farlo tornare titolare salvo cambiare idea all’ultimo momento. A quel punto Luca Pellegrini perse la pazienza e si auto-escluse anche dalla panchina, mandandosi in tribuna perché, come scritto nel libro “i capitani non vanno in panchina”.

Luca Pellegrini pecora nera della Samp?

In parallelo a questo c’è la vicenda sul rinnovo del suo contratto, in scadenza nel 1991. Quando va a parlarne con il presidente Paolo Mantovani sembra comunque essersi risolto tutto. Invece a fine stagione scoprirà che in lega il suo contratto non è stato depositato e che quindi deve trovarsi un’altra squadra. Cosa che effettivamente farà, visto che andrà a giocare al Verona, comunque un netto passo indietro nella carriera. Insomma, un personaggio particolare in una storia tutta rose e fiori o quasi come “La bella stagione”, libro e documentario che hanno raccontato l’annata della Sampdoria campione d’Italia nel 1991.

Come racconta il giornalista Franco Ordine nel documentario, però, Luca Pellegrini aveva forse pagato il non essere parte di quel nucleo fondamentale che era diventata la squadra blucerchiata, con alcuni giocatori inscindibili e inseparabili ma che di fatto lo aveva escluso. Con tanto di discussione animata nella celebre (nel racconto) cena a Rapallo in cui ciascuno, dopo un periodo di crisi di risultati, si sfogò per tentare di risollevare la situazione. Tuttavia è curioso visto che Pellegrini era alla Samp dal 1980 e in blucerchiato ha accumulato ben 363 presenze, settimo nella storia del club. Un retrogusto amaro, ma spiattellato ai lettori e ai telespettatori, in maniera chiara e chissà, forse voluta.

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