Abbiamo parlato troppo presto di Lorenzo Lucca?

Lucca è stato uno dei grandi nomi sui giornali lo scorso autunno, e si arrivò a parlare anche di Nazionale. Adesso, però, sembra essersi sgonfiato.

A ottobre 2021 si parlava di Lorenzo Lucca, centravanti classe 2000 in forza al Pisa, in Serie B, come della next big thing del calcio italiano: sui giornali ci si sperticava in paragoni illustri, si raccontava l’interesse delle big (come la Juventus, che ancora non sembrava in grado di poter arrivare a Vlahovic) e c’era chi consigliava a Roberto Mancini di convocarlo in Nazionale per gli spareggi per Qatar 2022.

Da allora è passato qualche mese, e il suo nome è scivolato un po’ fuori dalle cronache sportive (anche se su di lui continua a esserci il forte interesse del Sassuolo, che vorrebbe come erede di Scamacca). Anche perché, nel frattempo, l’attaccante cresciuto nei ragazzi del Torino ha smesso di segnare.

La crisi di Lucca

A inizio novembre, il presidente dei toscani Giuseppe Corrado rivelava alla Gazzetta dello Sport che Lucca poteva valere almeno 20 milioni di euro, una cifra molto considerevole per un giocatore di Serie B (Federico Gatti, promettente difensore del Frosinone, a gennaio è stato acquistato dalla Juventus per 10 milioni tra parte fissa e bonus). Oggi, pare difficile immaginare che in estate il Pisa possa cederlo per quella cifra.

Al 2 ottobre, aveva segnato 6 gol in 7 partite, contibuendo all’impressionante inizio di stagione del Pisa (6 vittorie e 1 pareggio) e alimentando molte speculazioni sul suo conto, che sono durate fin quasi a dicembre. Nessuno però si è reso conto che, dalla rete alla Reggina, Lorenzo lucca non ha più segnato una sola rete in questa stagione.

 

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Il suo rendimento è crollato vertiginosamente, con il Pisa che nelle successive cinque partite ha ottenuto 3 pareggi e 2 sconfitte, tornando a vincere non appena il giovane attaccante è rimasto fuori squadra a causa di una squalifica. Il suo allenatore Luca D’Angelo ha ridisegnato l’attacco, dando più spazio a Gaetano Masucci, e da allora le cose sono cambiate: a dicembre, Lucca ha giocato meno di un’ora contro il Como, 25 minuti contro il Lecce, ed è rimasto fuori dalle gare contro Cosenza e Frosinone.

Una questione non solo tecnica, per la verità, visto che il giovane attaccante piemontese ha dovuto confrontarsi con una brutta infiammazione al ginocchio, che ne ha condizionato gli allenamenti. Ma il fatto che a gennaio il club sia intervenuto sul mercato acquistando, seppur in prestito, ben due giocatori nel suo ruolo, sembra essere un messaggio abbastanza indicativo: in questo momento, Torregrossa e Puscas sono la coppia offensiva del Pisa, e Lucca occupa il posto di prima riserva.

In questi primi mesi del 2022, quello che era considerato uno dei maggiori talenti del calcio italiano ha iniziato una sola volta dal primo minuto, il 15 febbraio contro il Vicenza, e nelle ultime sei partite ha mantenuto una media di 23,5 minuti per match. Non proprio incoraggiante per chi sperava di vederlo al posto di Immobile il 24 marzo contro la Macedonia del Nord, ma nemmeno per il Pisa, che già pregustava una ricca plusvalenza.

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