Loftus-Cheek era mancato tantissimo al Milan

Nel Milan che ha battuto il PSG 2-1 ha brillato la stella di Ruben Loftus-Cheek, autore di una prestazione davvero sublime

Nell’esaltante serata che il Milan ha vissuto contro il PSG, una delle stelle che ha brillato di più è stata quella di Ruben Loftus-Cheek, MVP del match, insieme a Rafael Leao, e uomo in grado di cambiare, finalmente, volto ai rossoneri. L’inglese aveva fatto il proprio rientro in campo, dopo più di un mese d’assenza, contro l’Udinese, e Pioli ha deciso di mandarlo in campo dal primo minuto contro il PSG. Mai scelta fu più azzeccata, perché l’ex Chelsea ha letteralmente cambiato faccia al diavolo, giganteggiando contro i fenomeni del PSG e dando una dimostrazione efficacissima della sua importanza per la squadra di Stefano Pioli.

All’indomani della vittoria contro i transalpini, la prestazione mostruosa di Loftus-Cheek è finita sulle prime pagine, ma a ben guardare non deve sorprendere, perché il Milan quest’anno ha vissuto il proprio momento peggiore proprio senza l’inglese. Infortunatosi contro la Lazio, il diavolo senza il britannico ha vinto solo col Genoa, col discussissimo rigore di Pulisic, per poi pareggiare contro Borussia Dortmund e Napoli e perdere con Juventus e PSG. Tutte sfide importanti, in cui lo strapotere fisico in mezzo al campo di Loftus-Cheek è mancato tantissimo. La sfida di ieri sera, invece, ha visto andare in scena il dominio dell’ex Chelsea, che è tornato a imperversare a centrocampo, mettendo in mostra tutte le straordinarie qualità che, sin dalla sua prima uscita in rossonero, ha lasciato intravedere.

Nella rinascita del Milan contro il PSG, dunque, c’è tanto di Loftus-Cheek, che ora si candida a essere l’uomo in più per il prosieguo della stagione dei rossoneri. Archiviata la grande nottata di Champions, il Milan è chiamato a rialzare la testa anche in campionato, arrivando alla sosta con una vittoria contro il Lecce doverosa sia per per il morale che per la classifica. Con un Loftus-Cheek in più, sicuramente, il futuro appare meno minaccioso per Pioli.

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I prossimi impegni del Milan: sarà caccia all’Inter

Tornato l’entusiasmo, devono quindi tornare i risultati in casa Milan, a partire chiaramente dalla sfida di sabato col Lecce, fondamentale per provare a riavvicinare Inter e Juventus, che avranno due impegni altrettanto alla portata contro Frosinone e Cagliati. Il diavolo sarà chiamato a cambiare marcia, però, dopo la sosta, quando il calendario metterà immediatamente di fronte nerazzurri e bianconeri, mentre il Milan sarà impegnato tra le mura amiche contro la Fiorentina. Sarà un crocevia fondamentale, capace di dire molto sulle ambizioni scudetto del Milan. Inoltre, subito dopo la sfida coi viola ci sarà l’impegno europeo contro il Borussia Dortmund, altrettanto decisivo in ottica qualificazione agli ottavi di Champions League.

Dopo questo delicato passaggio, il Milan affronterà Frosinone e Atalanta in campionato, prima della sfida europea col Newcastle. Dopo di ché, il calendario darà un po’ di tregua, proponendo delle fino a fine anno sfide abbordabili come quelle con Monza, Salernitana e Sassuolo. Questo sarà il momento di accelerare per il Milan, che ha accumulato ritardo in campionato, ma è ancora ampiamente in tempo per risollevare la situazione.

Intanto, da Parigi sono arrivati segnali incoraggianti. Abbiamo parlato di Loftus-Cheek, pedina preziosissima ritrovata da Pioli, ma grandi risposte sono giunte anche da Rafael Leao, decisivo e concentrato. Mantenere alto il rendimento del portoghese è cruciale per il tecnico del Milan, che però deve essere bravo a sfruttare anche le altre frecce che ha al proprio arco. Tra queste Samuel Chukwueze, oggetto misterioso finora, con un potenziale tutto da scatenare. Il nigeriano è tornato allo stop ed è pronto per dare il suo contributo alla causa, così come altri calciatori che Pioli spera di sfruttare di più, da Okafor a Musah, che gradualmente si stanno ambientando nella nuova realtà. La sensazione è che siamo vicini a un punto di svolta per il Milan, in un senso o nell’altro: i prossimi impegni saranno decisivi.

Danilo Budite
Danilo Budite
Romano, classe '95. Amo il calcio, soprattutto raccontarlo. Scrivo di tutto ciò che mi circonda.

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