HomeCalcio EsteroLa Liga spagnola e l'India: la storia di un grande progetto

La Liga spagnola e l’India: la storia di un grande progetto

La Liga spagnola ha avviato da qualche anno un interessante progetto di sviluppo in India, che sta iniziando a dare i suoi frutti.

Potrebbe sorprendere, visto lo storico rapporto con il Regno Unito, ma il campionato di calcio europeo più seguito e amato in India è la Liga. Già nel dicembre 2019 si era iniziato a notare l’impressionante crescita del campionato spagnolo sui social network indiani: la Liga è diventata il campionato con il maggior numero di follower nel paese asiatico, e le partite dei club spagnoli sono sempre molto seguite.

Un risultato molto importante, se consideriamo che l’India è il secondo paese più popolato al mondo, e una delle potenze emergenti a livello economico, con un cultura dell’intrattenimento popolare ben strutturata e ramificata. Ma come è stato possibile tutto ciò?

Il piano della Liga per l’India

È risaputo che il campionato spagnolo è sempre molto attento alle nuove potenzialità economiche e di marketing, soprattutto grazie agli anni in cui Real Madrid, Barcellona e Siviglia si sono imposte come dominatrici del calcio mondiale, annoverando tra le proprie fila giocatori famosissimi, e la Nazionale era la più vincente e spettacolare in circolazione.

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Fonte Immagine: @mumbaicityfc (Instagram)

Nel 2015, la Liga ha avviato un progetto di sviluppo in Oriente, coordinato da Fernando Sanz, ex-difensore di Real Madrid e Malaga, figlio di un ex-presidente del Real, e attualmente direttore del MENA, l’ufficio della Liga dedicato al Medio Oriente e al Nordafrica. Sanz si recò in India in visita all’ambasciatore spagnolo e incontrò alcuni rappresentanti del governo locale, per parlare dello sviluppo del calcio in Cina e del modello spagnolo.

Un piano non legato unicamente agli aspetti sportivi, ma soprattutto commerciali, che hanno visto tra le figure di riferimento Gary Udhwani, figlio di un immigrato indiano alle Canarie, che nel 2017 si è stabilito a Nuova Delhi per lavorare alle strategie comunicative della Liga sui social network nel paese asiatico. Una delle sue idee è stata quella di aprire una partnership con Facebook per trasmettere gratuitamente i match del campionato spagnolo in India.

In quel momento, la Liga aveva appena 800.000 follower su Facebook, mentre ora ne ha oltre 5 milioni, ed è la lega europea più seguita nel paese. Udgwari si è occupato di organizzare eventi pubblici legati al calcio, accordarsi con testimonial eccezionali come la star di Bollywood Esha Gupta o il campione di cricket Rohit Sharma, fino a portare un club spagnolo, il Girona, a giocare una tournée in India.

I legami sportivi tra Spagna e India

La crescita della reputazione del calcio spagnolo in India ha aperto la strada dei professionisti iberici verso la Indian Super League. A fare da apripista sono stati due noti calciatori spagnoli come Joan Capdevila, ex-difensore campione europeo e del mondo, e Luis Garcia, ex-attaccante di Barcellona e Liverpool, che nel 2014 si trasferirono rispettivamente al NorthEast United di Guwahati e all’Atletico de Kolkata, succursale dell’Atletico Madrid a Calcutta.

 

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Negli ultimi anni, dal campionato indiano sono passati Carlos Marchena, Valdo, Roberto Carlos, Kalu Uche e molte altre vecchie conoscenze della Liga. Il trasferimento più costoso della storia del campionato locale è quello del venezuelano ex-Valencia Miku Fedor, acquistato dal Bengaluru FC nel 2017; poco sotto, c’è quello di Edu Garcia, attaccante ex-Real Zaragoza arrivato al Bengaluru assieme a Fedor.

In questa stagione, la Indian Super League si è arricchita di ben 18 calciatori provenienti dalla Spagna, e sono 9 su 11 i club del campionato che hanno in rosa almeno un calciatore di nazionalità spagnola, come ad esempio Igor Angulo, 37enne centravanti basco del FC Goa, capocannoniere del torneo. Sono invece 5 gli allenatori spagnoli nella Indian Super League, tra cui spicca Sergio Lobera, ex-tecnico delle giovanili del Barcellona, attualmente in testa alla classifica col suo Mumbay City.

E non è solo il calciomercato: i club della Liga si stanno dedicando sempre più spesso a collaborazioni con il calcio indiano. Da quelle dirette dell’Atletico Madrid (che ora ha una partnership con il Jamshepdur) e del Siviglia (Bengaluru FC), ai progetti di Betis e Celta Vigo per l’apertura di scuole calcio, fino alla rete di osservatori del Cadiz. Il calcio spagnolo ha scommesso sull’India per lo sviluppo del proprio marchio, e i risultati stanno iniziando a vedersi.

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Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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